sabato 28 giugno 2008

La lamentela è ormai una moda!

Le persone si lamentano tanto del fatto che la raccolta differenziata, tanto reclamizzata, non parta o che sia partita solo in alcune zone della città. Visitando il sito internet www.differenziatapernatura.it si possono trovare importanti informazioni in merito, porre quesiti direttamente all’Assessore all’Ambiente di Chieti, Bassam El Zohbi, e acquisire regole e suggerimenti.

Qualche giorno fa ho scritto un articolo riguardante due discariche abusive trovate nella zona industriale dello Scalo, la prima vicino al cancello d’ingresso della vecchia Conceria, la seconda vicino al potabilizzatore delle acque.

Da come si evince dalla documentazione fotografica, purtroppo i rifiuti si trovano ancora dov'erano. La segnalazione agli amministratori è stata fatta, ed accolta con attenzione, ma purtroppo sembra che l’organo preposto alla rimozione dei rifiuti non è così attento al suo lavoro e alle esigenze dei cittadini, e i rifiuti sono ancora lì.

C’è da dire anche che i cittadini stessi non collaborano in questo compito. Purtroppo in giro per la città si vedono spesso cassonetti semivuoti, buste di rifiuti abbandonate qua e là. Purtroppo spesso accade anche il contrario, con cassonetti stracolmi che strabordano immondizia...

La critica è giusta, ma bisogna sostenerla con la ragione. Il buon senso delle persone dovrebbe far sì che ci siano meno lamentele e più collaborazione.

Chi ha lasciato quella macchina lì a marcire? Chi ha scaricato quei calcinacci? Chi ha gettato quei fili elettrici o quel materasso?

Lamentarsi è diventata quasi una moda: tanto paghiamo lo stesso, tanto non lo fa nessuno, tanto non serve a niente...

Perchè invece di lamentarci non cerchiamo di informarci ed informare sul corretto smaltimento dei rifiuti? Vogliamo finire come a Napoli?

Innumerevoli studi dimostrano che la raccolta differenziata è la vera alternativa agli inceneritori e alle discariche. Riciclando e riusando il più possibile si riescono a diminuire sensibilmente i rifiuti che vanno ad inquinare, con un notevole risparmio di risorse economiche ed energetiche.

E' vero che all'inizio è complicato, ma con l'andare del tempo ci abitueremo a dividere correttamente i nostri rifiuti, e non è escluso che si arrivi finalmente al pagamento “a produzione” e non “a tariffa”. In questa maniera verrebbe incentivato chi meno produce rifiuti, con indubbio vantaggio di tutta la collettività.

Differenziare correttamente, però, è fondamentale per una buona raccolta differenziata. Il Comune di Chieti ha realizzato degli opuscoli informativi molto ben fatti, e li ha distribuiti nelle zone interessate alla sperimentazione, per chi non ha modo di accedere attraverso internet al sito di riferimento. Per tutti gli altri differenziare è ancora possibile, richiedendo alla TEMA o al Comune i cassonetti desiderati, e collaborando il più possibile alla riuscita di questa importante iniziativa. Nel sito sono indicati indirizzi e numeri di riferimento ai quali chiedere le informazioni

Prima di lasciarsi andare alle lamentele, riflettiamo sul contributo che possiamo dare, e partiamo dai gradini più bassi per salire verso una soluzione del problema rifiuti più consona alle esigenze di tutti.

V.Ramundi

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