giovedì 26 febbraio 2009
Giacchè ci siamo, perchè non proporre una bella centrale nucleare in Abruzzo?
Tra poco ci sarà il secondo anniversario della scoperta della discarica di Bussi, e non si fa ancora niente per la bonifica. Stiamo distruggendo il nostro territorio, il nostro ambiente e di conseguenza anche la nostra salute. E allora? Allora diamogli un colpo secco, e mettiamoci anche una centrale nucleare!!!
Io proprio non capisco: ma perchè ci ostiniamo nell'autodistruzione?
lunedì 5 gennaio 2009
Inceneritori in Abruzzo
Andiamo bene, il governo regionale non ha ancora cominciato, ma Chiodi si è già espresso in favore degli inceneritori. Rassicura: "gli inceneritori non si faranno se non si arriva ad almeno il 40% di raccolta differenziata". Bella consolazione! Per gli ecologisti è davvero una pessima notizia, ma d'altra parte ce l'aspettavamo... L'ironia della cosa è che se finalmente riusciamo ad incentivare la raccolta differenziata avremo per premio un bell'inceneritore!!! Ma che bello!!!
venerdì 5 dicembre 2008
Seminario sul compostaggio a Pescara
Il seminario del 13 dicembre
Il blog Press-Compost ha quasi un anno di vita. Così anche il progetto di monitoraggio “Organico a parte”, iniziato il 17 dicembre 2007, che sta verificando il quantitativo di organico che, nell’arco di un anno, una famiglia campione ha conferito in compostiera piuttosto che al servizio pubblico di raccolta . In occasione di questo primo giro di boa, la redazione di Ri-media.net, in collaborazione con l’Ecoistituto Abruzzo, organizza un seminario di presentazione dei risultati, con l’ulteriore obiettivo di aprire un tavolo regionale di confronto e di discussione sul tema della pratica del compostaggio domestico, sia come opportunità di “gestione casalinga” degli scarti di cucina, o dell’orto o del giardino, che come occasione di didattica formativa, anche scolastica, sul ciclo della materia organica.
Il sito del seminario
partecipa al seminario
venerdì 31 ottobre 2008
La settimana europea della riduzione dei rifiuti
Mi è arrivata una mail su una interessante iniziativa: la settimana europea della riduzione dei rifiuti.
La mail che ho ricevuto è la seguente:
Dal 22 al 30 novembre 2008 si terrà la Settimana europea sulla riduzione dei rifiuti, SERD 2008, coordinata dall’ACR+ (Associazione europea delle Città e Regioni per il riciclaggio e la gestione sostenibile delle risorse).
L’Italia si è ufficialmente candidata a partecipare alla Settimana con un gruppo di istituzioni ed associazioni già impegnate sul fronte della gestione sostenibile dei rifiuti: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Federambiente, Coordinamento nazionale Agenda 21 locale, Rifiuti 21 Network, Legambiente, Comuni virtuosi.
La campagna informativa, a cura del Coordinamento nazionale Agenda 21 locale, è basata sulla campagna europea «-kg» dell’ACR+ ed ha come obiettivo quello di far conoscere ad un pubblico più vasto possibile l’importanza delle politiche e delle pratiche di riduzione dei rifiuti nonché fornire una lista di consigli utili per ridurre i rifiuti mostrando la diversità di azioni possibili in diversi luoghi e per diversi soggetti implicati.
Le iniziative possono essere sia di tipo informativo e di comunicazione, per la diffusione dei contenuti della Campagna (kit informativo), che azioni concrete e dimostrative, ad esempio:
• diffusione del kit informativo a mezzo siti web, mailing list, media locali
• allestimento di un punto informativo ad hoc o in occasione di manifestazioni pubbliche già in calendario,
• incontri con la stampa locale sul tema della prevenzione rifiuti
• incontro pubblico sul tema della prevenzione rifiuti (in generale o su di uno specifico flusso di beni),
• distribuzione di borse in tela per la spesa, pannolini riutilizzabili, ecc.
• organizzazione di una giornata di scambio di beni usati tra cittadini
• raccolta straordinaria di beni usati con fini benefici
Il mittente è Peppe Carpentieri che ringrazio della interessante notizia.
Invito tutti a partecipare.
venerdì 10 ottobre 2008
Comunicato stampa del Comune di Chieti
C O M U N I C A T O S T A M P A
L’Assessore all’Ecologia del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
«Gli oli lubrificanti usati, provenienti dall’industria e dal settore motoristico, costituiscono una preziosa materia se opportunamente trattati e riciclati.
Una loro scorretta o non adeguata eliminazione provoca, invece, un grave danno di inquinamento per l’ambiente e per la salute dei cittadini visto che si tratta di prodotti altamente cancerogeni .
A tal proposito le disposizioni di legge in materia sono molto chiare, infatti è vietato:
qualsiasi scarico degli oli usati nelle acque interne di superficie, nelle acque sotterranee, nelle acque marine territoriali e nelle canalizzazioni;
qualsiasi deposito o scarico di oli usati che abbia effetti nocivi per il suolo, come pure qualsiasi scarico incontrollato di residui risultanti dal trattamento degli oli usati;
qualsiasi trattamento di oli usati che provochi un inquinamento dell’aria superiore al livello fissato dalle disposizioni vigenti.
Inoltre, la legge stabilisce che “è fatto divieto ai consumatori di procedere alla diretta eliminazione degli oli usati”.
Quindi, in caso di deposito e/o scarico di olii usati che abbiano effetti nocivi per il suolo o per le acque, le sanzioni previste sono l’arresto sino a due anni o un’ammenda da 2.560 a 10.330 Euro.
Invece, in barba alle leggi e senza alcun rispetto della salute pubblica, continua la criminosa abitudine da parte di qualcuno di abbandonare gli oli esausti quasi in mezzo alla strada.
Prova ne sia il fatto che , a seguito di una segnalazione del Corpo Provinciale delle Guardie Ecologiche Volontarie ( G.E.V.), nel corso di alcuni controlli sul territorio , unitamente ai tecnici della TEMA, ho personalmente rinvenuto, in tre zone differenti della Città di Chieti, due fusti da 180 kg di olio usato, aperti ed abbandonati sulla riva del fiume Pescara ed un altro bidone di circa 30 kg di olio industriale lasciato addirittura in mezzo alla strada, tra i rifiuti urbani .
Come Amministrazione Comunale da tempo abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione affinché i cittadini e le associazioni di categoria si mobilitino per segnalare ed eventualmente denunciare episodi di abbandono di rifiuti di ogni genere, trasformando tanti angoli di Chieti in vere e proprie discariche a cielo aperto.
Per quanto riguarda gli olii usati esiste da tempo un servizio completamente gratuito chiamando il numero verde del Consorzio Obbligatorio Olii Usati (C.O.O.U.): 800 863 048 oppure contattando direttamente il Responsabile di Zona per il ritiro, la “I.T.RO.FER” S.r.l. di Montesilvano , al numero 085 4682035 .
In questo modo, oltre a contribuire a ridurre l’inquinamento, non si rischiano le pesanti sanzioni previste dalla legge e, soprattutto, si salvaguardia la salute nostra e nei nostri figli »
giovedì 9 ottobre 2008
Ogni tanto qualcosa di positivo....
Per l'olio vegetale (www.consorzioconoe.it) presto partirà sul territorio comunale una sperimentazione sulla sua raccolta, con bidoncini distribuiti alle famiglie e bidoni di raccolta lungo le strade. Fondamentale capire che è importante conferire nei bidoni predisposti esclusivamente olio vegetale (olio e grasso di frittura e di conserve) e non oli minerali, residui da cambi “fai da te” per le automobili. L'olio minerale è infatti un rifiuto speciale, infiammabile, che va trattato in modo diverso da quello vegetale, e non va assolutamente mescolato con quest'ultimo, pena la non riciclabilità di tutto il bidone raccolto. Anche per l'olio vegetale presto sarà attivo un numero verde.
Entrambi gli oli vengono convogliati presso aziende di riciclo convenzionate, con grande vantaggio sia ambientale che economico e riutilizzati per diversi scopi.
Iniziative come queste dovrebbero essere maggiormente diffuse sul territorio, per sensibilizzare le coscienze delle persone che la raccolta differenziata è l'unica alternativa possibile per salvaguardare il nostro territorio e la nostra salute.
Il Comune di Chieti merita un elogio per questa importante iniziativa.
mercoledì 8 ottobre 2008
Comunicato stampa del Comune
R E N D E N O T O
che domani , 9 ottobre 2008 , alle ore 11.30 , in Piazza Vittorio Emanuele II ( San Giustino ) terrà una Conferenza Stampa avente ad oggetto :
NUOVO SERVIZIO
DI RACCOLTA DEGLI OLII USATI
nell’ambito della manifestazione , promossa dal Comune di Chieti e dal Consorzio Nazionale Olii Usati ( C.N.O.U. ) , ed in svolgimento sempre domani , 9 ottobre 2008 , a partire dalle ore 09.00 , in Piazza Vittorio Emanuele , per illustrare l’attività del Consorzio che ricicla gli olii minerali e ne promuove la raccolta differenziata come tutela dell’ambiente .
« Alla manifestazione – ha dichiarato l’Assessore El Zohbi - saranno presenti i rappresentanti del Consorzio Nazionale Olii Esausti ( Co.N.O.E. ) che provvede alla raccolta differenziata ed al ritiro degli olii alimentari , come ad esempio gli olii da frittura .
Inoltre , sempre nel corso della conferenza stampa di domani , il Comune di Chieti , in collaborazione con il Co.N.O.E. , presenterà il nuovo servizio di raccolta differenziata che sarà proposto ai cittadini .
Sono invitate a partecipare all’incontro di domani mattina tutte le associazioni di categoria sociali e culturali della Città di Chieti. »
Azienda di compostaggio produce fertilizzante cancerogeno
E' stata questa la frase che mi ha colpito di più dell'articolo di oggi letto su PrimaDaNoi, sull'ennesima emergenza ambientale... Una azienda di compostaggio usava rifiuti tossici per la produzione di fertilizzanti, usati poi inconsciamente da tanti agricoltori. Ecco come vanificare gli sforzi di coloro che differenziano i rifiuti e che cercano di migliorare per quello che possono l'ambiente in cui viviamo. E' davvero assurdo che esistano ancora coloro che speculano sulla salute delle persone.
L'articolo lo trovate qui:
Fertilizzante cancerogeno: sequestrato impianto di compostaggio della Ecoest
Indignamoci....
sabato 4 ottobre 2008
"Botta e risposta" sui rifiuti a Chieti
C O M U N I C A T O S T A M P A
L’Assessore all’Ecologia del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
«E’ stato dato rilievo dalla Stampa all’interrogazione presentata dai Consiglieri Comunali di di Chieti Alleanza Nazionale in esito alla ordinanza Provinciale per lo smaltimento dei rifiuti del Consorzio di Fara Filiorum Petri nella discarica di Casoni.
Poiché dalla stessa interrogazione risulterebbero esservi chissà quali foschi accordi in danno della Città di Chieti è doveroso chiarire i termini dell’intervento anche ai fini di una corretta informazione e, ovviamente, per evitare falsi allarmismi tra i cittadini.
Probabilmente alcuni degli odierni interpellanti, facendo finta di dimenticare che quando erano Amministratori del Comune di Chieti, della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo hanno:
modificato il contratto con il Gestore della Discarica di Casoni spostandone il termine da “determinato” – ovvero cinque anni – ad “indeterminato” – fino ad esaurimento della capacità dell’impianto stesso;
approvato accordi con il Gestore della Discarica di Casoni per cui l’accettazione dei rifiuti non è vincolata alla autorizzazione Comunale ma solo al riconoscimento di un benefit (eco ristoro) tra l’altro non stabilito nel minimo (vedasi accordo per Trattamento Meccanico Biologico).
per cui è assurdo che oggi quegli stessi interpellanti vadano all’attacco dell’operato dell’Amministrazione Comunale, incitando per altro alla chiusura dell’impianto e predicendo chissà quali catastrofi.
Nel caso in oggetto, qualcuno degli interpellanti dovrebbe chiarire a se stesso :
se vuole che l’impianto sia chiuso al più presto.
Nel qual caso dovrebbe avere il coraggio di dire alla Città e, soprattutto, agli abitanti di Contrada Casoni, che quando era al governo locale ha firmato uno “sciagurato” contratto che si esaurirà solo con l’esaurimento della capacità del sito e che, quindi, qualsiasi intervento tendente a ridurre la quantità di rifiuti avviati all’impianto (compresa la Raccolta Differenziata), comporterà un allungamento della vita dell’impianto stesso;
se vuole che nell’impianto vengano conferiti solo ed esclusivamente i rifiuti di Chieti senza alcuna possibilità per gli altri Comuni .
Nel qual caso dovrebbe avere l’onestà di dire che dopo Chieti detti rifiuti saranno smaltiti presso l’impianto del Comune di Lanciano (che mi risulta essere governato dal Centro Destra); Comune che, con ammirevole spirito di solidarietà, ha accettato anche i rifiuti da Napoli dell’aquilano e del teramano.
A tal proposito, vale la pena ricordare, che per colpa di una prolungata opposizione di AN in Consiglio Provinciale, relativamente alla modifica del Piano Provinciale dei Rifiuti, che prevedeva l’ampliamento della discarica di Fara, c’è stato un inutile allungamento dei tempi per la realizzazione delle opere di ampliamento della medesima discarica.
Fatta questa doverosa premessa, ed entrando nel merito dei quesiti posti, si rileva quanto segue:
a)l’ecoristoro di sette euro, è stato applicato sulla base di un rapporto di solidarietà nei confronti di Comuni che fanno parte, sulla base delle leggi Regionali in essere, della stessa Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale e nei confronti di Comuni viciniori che condividono con il territorio di Chieti attività e servizi.
E questo indipendentemente dal colore politico delle singole Amministrazioni;
b)lo smaltimento dei rifiuti è un problema sociale e non una occasione di business, per cui, per il Comune di Chieti, eticamente, non può essere motivo di lucro senza limiti approfittando della momentanea debolezza dell’altro;
c)per quanto concerne l’incremento di traffico e la relativa valutazione d’impatto ambientale nonché quant’altro richiesto sull’argomento, come si legge nell’interrogazione, trattasi di circa 8.000 tonnellate di rifiuti in quattro mesi (2.000 Tonnellate al mese), ovvero di circa 700 quintali al giorno cioè la portata di due o tre TIR a fronte di un traffico medio esistente sull’area di circa 250 TIR al giorno.
Diversa è invece la pressione da traffico derivante dalle autorizzazioni della precedente Amministrazione di Centro Destra valutabile in circa 30 TIR al giorno.
Pressione che al momento dell’accordo è stata ritenuta ininfluente proprio da chi oggi chiede la valutazione di impatto per due o tre mezzi per quattro mesi;
d)per quanto concerne l’eventuale prolungamento oltre il 31 gennaio 2008 del conferimento , come concordato, con Consorzio e Provincia, entro tale termine dovrebbe essere approvata la variante al Piano Provinciale dei Rifiuti che prevede, tra l’altro, un ampliamento della discarica di Lanciano e, pertanto, il conferimento dovrebbe avvenire in tale discarica.
Mi auguro che AN, con la sua attività di prolungata opposizione in Consiglio Provinciale, questa volta non rallenti l’iter approvativo del piano in parola (come fatto in precedenza) consentendo, quindi, lo smaltimento dei rifiuti di Fara nell’impianto di Lanciano e non in quello di Chieti;
e)per quanto concerne l’impianto di riduzione volumetrica con parziale selezione (indicato impropriamente come tritarifiuti) l’utilizzo dello stesso comporta una riduzione dell’ecotassa regionale da 25 a 7,5 Euro per tonnellata di rifiuti avviati in discarica.
Il risparmio per il Comune, in caso di utilizzo di detto impianto ed al netto delle spese di trattamento, sarebbe di circa un paio di Euro a tonnellata (circa 140 Euro al giorno da aggiungere alle circa 490 Euro al giorno di ecoristoro).
Allo stato, proprio per non caricare ulteriormente l’area di sistemi che comunque producono rumore ed un minimo di emissioni, si è ritenuto di non fare installare l’impianto nell’area di Casoni;
f)per quanto concerne invece il costo dello smaltimento del percolato e la durata della discarica, gli interpellanti già dichiarano cifre e numeri, (presi da quale fonte non si sa) per cui sembra un strano che di fronte a tanta conoscenza, si venga a chiedere la riduzione temporale o la produzione di percolato.
In effetti, essendo nel periodo corrente la produzione del Consorzio di Fara Filiorum Petri all’incirca equivalente a quella del Comune di Chieti (in estate la produzione è notevolmente più alta a fronte dei flussi turistici in località montane e marine), si può ritenere che la durata della discarica diminuirà di quattro mesi.
Per quanto, infine, concerne il percolato prodotto, lo stesso inciderà per circa 2,5 Euro a tonnellata conferita ma, contestualmente, si avrà una maggiore produzione di biogas con produzione di energia elettrica con un bonus a favore del Comune valutabile in 0,8 – 1,2 Euro per tonnellata conferita.
Il problema dei rifiuti deve essere affrontato con la massima serietà sia da parte di chi amministra sia da parte di chi fa opposizione che deve fornire soluzioni serie e non sterili polemiche evitando un inutile scontro politico e demagogie tipiche da campagna elettorale.»
L'interogazione alla quale il comunicato fa riferimento è la seguente:
INTERROGAZIONE
Chieti, lì 03 ottobre 2008
Al Signor Sindaco
per il tramite del Presidente del Consiglio Comunale
I sottoscritti Consiglieri comunali, tutti iscritti al gruppo di Alleanza Nazionale, ai sensi dell’art.71 del vigente Regolamento per il Funzionamento del Consiglio
Premesso
Che da qualche giorno, in ragione dell’accordo ripassato tra Comune, Provincia e Consorzio Rifiuti del Chietino (CONSAC), il pattume che dai venti comuni della provincia aderenti al predetto consorzio veniva conferito nella discarica di Fara Filiorum Petri (Colle San Donato), posta ai confini con Roccamontepiano, verrà scaricato nella discarica di Chieti (Casoni);
che tale accordo dovrebbe rimanere in vita fino al 31 gennaio 2009 con deposito presso la discarica di Chieti di almeno 8 mila tonnellate di rifiuti provenienti dai comuni aderenti al detto Consorzio;
che a detta del sindaco di Bucchianico Mario di Paolo, presidente del Consorzio de quo, la emergenza dovrebbe risolversi nella primavera del 2009;
che, pertanto, il massimo rappresentante del Consorzio di comuni da cui arrivano i rifiuti, non è in grado di dare indicazioni circa il momento in cui, effettivamente, non sarà più necessario trasportare il pattume dei 20 comuni consorziati presso la discarica di Chieti;
che, verosimilmente, il Consorzio in parola prima di un anno, non potrà avere a disposizione un nuovo luogo dove smaltire i rifiuti raccolti nei 20 comuni;
che annualmente il Consorzio smaltiva nella discarica di Fara una quantità di rifiuti pari a 35 mila tonnellate;
che la capacità residua della discarica di Chieti, dove annualmente vengono stoccate 25.000 tonnellate di rifiuti, è di circa 5,6 anni (225.000 tonnellate);
che ove venissero conferiti per un anno i rifiuti del Consorzio (35.000 tonnellata), circostanza molto probabile in considerazione della lentezza con cui procedono i processi per l’attivazione della nuova destinazione, la capacità della discarica di Chieti si ridurrebbe a 2,5/3 anni;
che in ragione dell’accordo con il Consorzio a Chieti arrivano circa 20 camion al giorno di rifiuti provenienti dai comuni consociati e prima conferenti a Fara;
che per tale concessione, nonostante il Comune fosse autorizzato dalla Provincia a chiedere fino a 10 € a tonnellata a titolo di “ecorisotoro”, ha chiuso l’accordo chiedendo solo 7 €/t;
che il Comune deve comunque farsi carico della eliminazione del percolato il cui costo è di 4 € per tonnellate;
che nel caso in cui il “tritarifiuti” fosse trasferito da Fara a Chieti, come dichiarato sulla stampa dall’Assessore Bassam, tutti i comuni del consorzio farebbero arrivare su Chieti il pattume al fine di tritutarlo;
che l’Assessore ha prospettato un abbattimento della ecotassa in caso di trasferimento del “tritarifiuti”;
che, però, l’Assessore ha omesso di dichiarare i reali benefici economici per il Comune ed i conseguenti svantaggi per i cittadini (aumento del movimento di camion, maggiore presenza di rifiuti non trattati, etc.).
Tutto quanto sopra premesso, i sottoscritti consiglieri, ai sensi del vigente Regolamento, dello Statuto e del TUEL
Interrogano
Il sig. Sindaco, che vorrà rispondere alla presente, con urgenza in aula, entro il prossimo Consiglio, al fine di sapere:
1)per quale ragione si è deciso di applicare un “eco ristoro” di soli 7€/t. (a Teramo furono richiesti 10€) pur sapendo che per lo smaltimento del percolato prodotto dai rifiuti che proverranno dal Consorzio è necessaria una spesa di 3-4€/t;
2)a fronte del trasferimento a Chieti del “tritarifiuti” di Fara, con conseguente lavorazione del pattume a Chieti, a quanto ammonta il beneficio economico per la Città in termini di ecotassa;
3)perché, dopo aver dichiarato che finita l’esperienza del conferimento dei rifiuti da parte di Teramo ed Atri non sarebbero più arrivati rifiuti, si è accettato di far arrivare su Chieti la spazzatura del Consorzio;
4)se è intenzione dell’Amministrazione prorogare, in caso di richiesta da parte del Consorzio, il termine del 31 gennaio 2009;
5)se è stata effettuata una valutazione dell’impatto che hanno sull’ambiente i camion che dai comuni della provincia arrivano a Casoni per scaricarvi i rifiuti;
6)se è stata esaminata e valutata la capacità della viabilità esistente, rispetto al nuovo carico di traffico rappresentato dai camion della Consac da parte dell’Ufficio Traffico;
7)se è stato calcolato di quanto si ridurrà la capacità in anni della discarica di Chieti in ragione del conferimento di rifiuti che verrà dal Consorzio;
8)per quale ragione, in sede di incontro con Provincia ed altri soggetti istituzionali, il Comune di Chieti non ha chiesto che i rifiuti del Consorzio fossero indirizzati su altre discariche più grandi e capienti di quella di Casoni.
In attesa, salutano cordialmente.-
Umberto Di Primio Mario Colantonio
Marco D’Ingiullo Gianfranca Mancini
giovedì 2 ottobre 2008
Comunicato stampa sulla differenziata a Chieti
L’Assessore all’Ecologia del Comune di Chieti , Bassam El Zohbi , ha rilasciato la seguente dichiarazione.
« Sono lieto degli ottimi risultati che stiamo raggiungendo , mese dopo mese , per quanto riguarda la Raccolta Differenziata ( R. D. ) grazie al crescente impegno civico dei nostri concittadini .
Infatti , la Raccolta Differenziata ha raggiunto , nel mese di settembre 2008 , la percentuale del 23 % a livello Comunale .
La nuova modalità di gestione dei rifiuti è stata una risposta soddisfacente alla necessità di aumentare le percentuali di Raccolta Differenziata e risparmiare, quindi , volumi in discarica.
Inoltre , tutte le zone di Chieti interessate dal servizio del “porta a porta” , hanno raggiunto , grazie all’impegno crescente dei cittadini , ottimi risultati , superando ciascuna il 50% di R.D. - percentuale intesa come rapporto tra i rifiuti differenziati e quelli non differenziati.
Infatti , la raccolta “ porta a porta ” , che prevede il posizionamento di piccoli cassonetti all’interno dei cortili e delle pertinenze condominiali , è stata favorevolmente accolta dalla maggioranza dei residenti dei quartieri interessati che hanno già fatto della raccolta differenziata e del riciclo e recupero una buona abitudine quotidiana lasciando i quartieri più puliti senza gli ingombranti cassonetti e campane stradali.
Rivolgo un appello ai miei concittadini affinchè si possa raggiungere , nel breve periodo, la soglia minima del 35% prevista dalla Legge Regionale e dal Decreto Ronchi.
In questo modo , oltre alla salvaguardia dell’ambiente e del nostro territorio , ci sarebbe un risparmio annuo relativo all’ecotassa pari a circa 700.000,00 Euro passando dagli attuali 25 Euro a tonnellata a 3,50 Euro a tonnellata.
C'è ancora molto da fare e il nostro impegno è quello di lavorare per migliorare ancora e continua è la ricerca di nuovi modi e nuove iniziative per fare la differenza .»
mercoledì 25 giugno 2008
Rifiuti e differenziata a Chieti
CHIETI É BELLA... MA PULITA É PIÚ BELLA
Nel link viene segnalato che le segnalazioni fanno fatte qui:
Per qualsiasi disservizio riguardante la pulizia della strada e la raccolta dei rifiuti non esitate di segnalarlo
- chiamando la TEMA al numero verde 800 423 771
- inviando un SMS al numero 320.4289579
- imbucare un reclamo scritto presso l'anagrafe
- inviare una e-mail all'indirizzo reclami@comune.chieti.it
Quindici miliardi di motivi per non usare sacchetti di plastica
E, nello stesso articolo:
Eco-shopping: il decalogo per non acquistare rifiuti
1) Utilizza le borse di tela al posto degli shopper in plastica che derivano oltretutto dai residui del petrolio.
2) Acquista verdura e frutta sfusa e non quella confezionata nelle vaschette di plastica. Fai lo steso con gli affettati, le carni e i formaggi.
3) Bere l'acqua dal rubinetto aiuta a ridurre i rifiuti. Pensa a quante bottiglie di plastica in meno da buttare via.
4) Acquista le ricariche e i prodotti concentrati salva spazio.
5) Scegli i prodotti confezionati in imballaggi riciclati o facilmente riciclabili, come quelli mono-materiale.
6) Evita i prodotti con imballaggi voluminosi e inutili, pensati solo per attirare l'attenzione dei consumatori.
7) Evita i prodotti usa e getta come i piatti e bicchieri di plastica. Se proprio non puoi farne a meno, scegli quelli in plastica biodegradabile.
8) Nei supermercati italiani comincia a diffondersi la vendita alla spina di detersivi, detergenti e di alimenti come pasta, cereali e farine. Risultato: riutilizzi lo stesso contenitore, produci meno rifiuti e risparmi.
9) Scegli prodotti con il marchio europeo (Ecobel), il marchio di certificazione ambientale concesso ai prodotti che nel loro ciclo di vita producono un minor impatto ambientale.
10) Acquista le confezioni famiglia al posto delle monodose e produrrai meno rifiuti.
Raccolta differenziata a Chieti
martedì 24 giugno 2008
DOPO IL MERCATINO IMMONDIZIA DAPPERTUTTO. MA …. GIOCAVA L’ITALIA


lunedì 16 giugno 2008
Nuove discariche abusive allo Scalo
Dopo i fatti di qualche tempo fa relativi la scoperta della discarica di Bussi oppure quella nelle vicinanza del Centro Commerciale Megalò, la scoperta di altre discariche abusive è sconcertante.
Le dimensioni di queste discariche, rispetto a quelle citate, sono esigue ma il concetto è lo stesso: sono discariche abusive!
Una di queste è situata in una traversa di Via Penne, nella zona industriale dello Scalo, più precisamente vicino al cancello di ingresso della vecchia Conceria; nelle vicinanze ci sono anche delle abitazioni.
A vista si possono vedere i resti di un'automobile ormai ridotta un rottame, resti di frigoriferi, copertoni di automobili, pezzi di computer e stracci oltre a calcinacci vari.
L’altra discarica abusiva si trova nei pressi del depuratore delle acque, sempre allo Scalo, mai entrato in funzione, tra l’altro. Anche questa di esigue dimensioni ma anche questa abusiva.
Si possono notare pezzi di plastica, resti di sedie, sempre in plastica, materassi e stoffe abbandonati all'aria aperta. Vergognoso!
Dopo tanti proclami, tante raccomandazioni, tante iniziative e denunce si scopre come il sistema non funziona, non sta funzionando; purtroppo manca anche la collaborazione della cittadinanza, infatti le persone che abitano lì vicino avrebbero dovuto almeno segnalare il disagio.
Come è possibile non sapere che in quella zona a pochi metri dalle abitazioni c’è una piccola discarica abusiva? Come è possibile dopo tutto quello che è successo e sta succedendo permettere ancora cose di questa portata? Ora il fatto che siano discariche di piccole dimensioni non è un motivo o una giustificazione alla mancata segnalazione, al mancato interesse.
E’ vergognoso! C’è solo da vergognarsi.
Detto ciò si spera che le autorità competenti prendano provvedimenti affinché si possa risolvere questa situazione sconcertante e di degrado della zona poiché dopo tutti i fatti diffusi dai giornali, queste cose non devono essere più accettate.
Vittorio Ramundi
mercoledì 11 giugno 2008
Differenziare senza bidoni!!
La domanda di un cittadino è stata:"Come si può fare la differenziata se levano i bidoni?"...domanda più che leggittima...
La sperimentazione della differenziata, come è stato annunciato, è partita da alcuni quartieri dello scalo per poi estendersi a mano a mano nelle altre zone. E' passato più di un mese dall'inizio della sperimentazione però la situazione è rimasta sempre la stessa.
Sempre nella zona tra Via Aldo Moro e Via Ricciardi sembrebbe che verrà localizzata un' isola ecologica, cioè un punto di raccolta dove lasciare i rifiuti particolari (es. gli ingombranti) e dove gli addetti allo smaltimento si recheranno o dovrebbero recarsi per raccogliere e riciclare il tutto... sarà proprio così?
Vedremo, si può solo aspettare e sperare che la sperimentazione della raccolta differenziata non sia più una sperimentazione ma una vera e propria realtà e che si possa estendere a tutta la città!
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