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giovedì 14 maggio 2009

Morte del Meetup di Chieti

Dopo il fallimento del Meetup vero e proprio, legato al sito di Beppe Grillo, che presupponeva una spesa non sostenibile con i membri rimasti ancora attivi, ora sembra che anche questa piattaforma si ribelli alla sopravvivenza del meetup a Chieti.
Chieti è una città particolare, dove non sempre le buone iniziative riescono ad avere seguito e a sopravvivere all'apatia della gente di questa città.
Ho tentato, insieme a pochi altri, di mantenere vivo lo spirito del meetup, ma a quanto pare non ci sono riuscita. Chi mi conosce di persona, però, sa benissimo che non mi arrendo e questo è solo un periodo di passaggio da una iniziativa ad un'altra, per non mollare mai!
Coincidenza ha voluto che nel corso di una ristrutturazione del blog abbia perso dei preziosi accorgimenti e utilità che avevo raccolto nel tempo. Uno di questi il "blogroll", una sorta di archivio dei blog preferiti che si aggiorna automaticamente all'aggiornarsi dei blog stessi. Alcuni link li ho potuti recuperare, altri no.
I vecchi messaggi di questo blog li ho trasferiti altrove, in un nuovo blog in fase di completamento, legato al sito www.chietiscalo.it.
Troverete lì tutte le cose che sono riuscita a recuperare, e altro in altri blog nei quali scrivo e che gestisco.
Per chi vorrà seguirmi ecco i link:
Il blog di chietiscalopuntoit
Il blog contro il fumo
Il blog "Pensieri liberi"

mercoledì 22 aprile 2009

La situazione a Chieti

Non ho avuto tante possibilità di girare per Chieti, ma ho trovato comunque notizie attraverso il web.
Oggi mi sono imbattuta in questa:
"la nostra vita", pubblicata sul blog di EmergenzAmbienteAbruzzo
Fa vedere una delle tante crepe nelle palazzine Ater di Chieti Scalo, e pubblica l'esposto inviato da Francesco Stoppa.
La situazione a Chieti è sicuramente migliore di tante altre città, ma considerando che noi siamo fisicamente "lontani" dal sisma, certo non è delle migliori.
Ieri sono passata "sotto" una delle palazzine sgomberate a Chieti alta. La spaventosa crepa in uno dei pilastri portanti dell'edificio mi ha davvero colpita.
Il mio pensiero torna ai terremotati aquilani, che hanno perso tutto, ma va anche a coloro che anche qui non possono rientrare nelle proprie case.
La perdita della casa non è solo un fatto materiale. Si perdono le basi, le fondamenta del nostro essere. Si continua a parlare infatti, tra i terremotati e non solo, dei forti disagi psicologici che ogni giorno sono costretti a sopportare.
In questi giorni anche il tempo fa la sua parte, purtroppo, e gli sfollati sono costretti a vivere in una situazione allucinante. Si parla ancora del fatto che in molti luoghi non ci sono ancora le docce calde, si parla del freddo intenso, soprattutto di notte, che c'è in quei luoghi, della pioggia, delle tende allagate... ma si parla anche di ricostruzione, di andare avanti nella propria vita quotidiana.
Ogni giorno ci svegliamo dai nostri letti caldi con il pensiero rivolto a coloro che non hanno più un tetto sulla testa.
Ma voglio tornare alla situazione della nostra città, perchè sono arrabbiata, sono sconcertata dal fatto che un terremoto, qui sentito solo marginalmente, possa provocare tutti questi danni. Le crepe fanno paura, e le polemiche alimentano ancor di più le nostre perplessità.
I nostri figli sono tornati a scuola, ma ci raccontano delle crepe, piccole o grandi, nelle loro scuole. Ci dicono di non preoccuparci, ma questo è anche quello che dicevano a L'Aquila, e poi sappiamo cosa è successo.
Non voglio essere disfattista, ma ho paura.
Per avere meno paura vorrei tanto che ci sia più informazione, più trasparenza nelle comunicazioni "istituzionali".
Ci dicono che le nostre scuole sono sicure, ma l'unico documento che ho trovato è una paginetta scritta a penna e scannerizzata pubblicata sul sito del comune di Chieti. Dove sono i risultati dei controlli? Non siamo tutti ingegneri, ma vogliamo "toccare con mano" questi risultati. Vogliamo vederli, vogliamo poterli esaminare, non perchè non ci fidiamo, ma perchè vogliamo essere rassicurati da chi è più competente di noi.
Ci sono molti edifici che hanno piccole o grandi lesioni che stanno aspettando di essere visionati. I proprietari hanno paura per quelle crepe, ma hanno anche paura di essere costretti ad abbandonare la propria casa. Chi provvederà alle riparazioni, quando queste saranno possibili? E se i danni sono irreparabili? Chi dovrà pagare per la ricostruzione? Chi sta assistendo gli "sfollati" teatini? Non siamo compresi nei comuni terremotati, cosa sarà quindi di loro?
Tutte domande ancora senza risposta.
Sono passate già due settimane dal sisma: quanto dovremo ancora aspettare?

martedì 21 aprile 2009

La (probabile) invasione dei centri commerciali

Fonte: CAP (Comitato Abruzzese del Paesaggio)


Coletti tenta il colpo di mano sulle aree dismesse dello scalo


A un giorno dallo scioglimento Coletti porta, domani 21 Aprile, alla ratifica del Consiglio Provinciale l’Accordo di Programma, sottoscritto il 14 Aprile scorso con il Sindaco Ricci, che prevede una variante al Piano Regolatore del Comune di Chieti per inserire, tra i siti idonei all’insediamento di attività produttive, 28 ettari ricadenti nell’ambito di competenza dell’ Asi, oggi quindi destinati ad insediamenti industriali. I progetti selezionati dal Comune di Chieti fanno capo a Toto, Sixty, Iac e General Sider e ad oggi non è possibile sapere quali tipi di attività si vogliono insediare. Probabilmente si tratterà dell’invasione di centri commerciali, parchi divertimenti e altro che stravolgerà l’assetto della zona. Sembra che il progettista interessato sia lo stesso di sempre, legato a filo doppio a politici di centrosinistra e centrodestra. L’ennesima operazione speculativa, in spregio dell’interesse collettivo, che vanifica qualsiasi tentativo di programmazione territoriale e di sviluppo ragionato e condiviso della città. Ciò avviene nonostante il parere negativo dell’Ufficio Urbanistica della Provincia, la contrarietà dell’Assessore Nelli ed il voto contrario già annunciato dai Consiglieri di Rifondazione Comunista.

L’Ufficio Urbanistica della Provincia di Chieti ritiene le determinazioni comunali non compiutamente coniugate con gli indirizzi di pianificazione già definiti che mirano ad una più stretta correlazione con le attività residenziali e di servizio. Inoltre le proposte andrebbero inserite nell’ambito di una revisione più generale del Piano Regolatore Territoriale e non fatte passare attraverso Accordi di Programma.

Rifondazione Comunista chiama tutti i cittadini alla mobilitazione cominciando col partecipare al Consiglio Provinciale che si terrà domani 21 Aprile alle ore 17. Rivolge inoltre un appello alle forze politiche di maggioranza e di opposizione affinchè si oppongano col loro voto negativo all’ennesimo scempio riguardante aree su cui gli appetiti sono sempre più forti.

Con la mobilitazione immediata e con tutti i mezzi possibili Rifondazione Comunista impedirà l’approvazione della Delibera proposta da Coletti e annuncia l’ostruzionismo anche nel Consiglio Comunale di Chieti che sulla materia dovrà essere convocato entro il 14 Maggio. Se non ci sarà un immediato dietrofront Rifondazione Comunista non esiterà ad uscire dalla Giunta e dalla maggioranza in Comune di Chieti.


Chieti, 20 Aprile 2009


Il Segretario Provinciale PRC Chieti

Riccardo Di Gregorio

lunedì 20 aprile 2009

Scuole aperte...post terremoto

Oggi scuole aperte a Chieti. Solo sei sono rimaste chiuse, per ordinanza del Sindaco. Sono cinque tra materne ed elementari e una scuola media, ma le superiori? Chi deve controllare le superiori?
Alcune scuole cadono a pezzi da sole, senza un terremoto, purtroppo. Solo qualche mese fa quel ragazzo morto sotto il crollo di un solaio della sua scuola.
Cosa stiamo aspettando, nuovi morti? Spero proprio di no!
Sono una mamma, e sono preoccupata. Mi rendo conto che la paura è tanta e tante volte anche troppa, ma la sicurezza nelle scuole penso sia fondamentale ed un diritto sacrosanto. Questo terremoto ha contribuito a rinnovare le nostre piaghe, a riacutizzare le nostre paure, e mandare i nostri figli a scuola, in questi giorni, non è certo facile e "spensierato"...
Ma dobbiamo continuare a lavorare, i figli devono continuare la loro vita... tutti devono "andare avanti". Spero solo che questo andare avanti sia in tutti i sensi, soprattutto che non sia un tornare indietro. Indietro ai problemi dei nostri edifici pubblici (il comune è stato evacuato per i danni provocati dal terremoto, e con lui alcuni altri edifici pubblici e privati) e ai "soliti" problemi e lentezze burocratiche.
Dobbiamo pensarci prima ai probabili problemi, e non piangere dopo che sono accadute le disgrazie. Questo è accaduto per L'Aquila, purtroppo, ma non vogliamo che accada anche qui. Chieti non è considerata una zona ad alto rischio, va bene, ma pur essendo lontana dall'epicentro ha avuto i suoi bei danni. Non è ricompresa nei comuni considerati "terremotati" e questo lo capisco, anche se non lo approvo, soprattutto per gli sfollati teatini, sicuramente meno numerosi di altri, ma pur sempre sfollati!
Mi immedesimo in chi non può rientrare nella propria casa e sono triste e arrabbiata. Triste per i morti, per la distruzione dei nostri vicini aquilani, e arrabbiata per tutte le "chiacchiere" che si sono fatte su questo terremoto.
Temo per le conseguenze, quelle di cui sentiremo parlare per anni, quelle dovute al denaro, ai fiumi di denaro che verranno distribuiti per gli aiuti. Spero tanto che andranno a coloro che veramente ne hanno bisogno, e spero trovino un modo per organizzare al meglio tutto questo.
Sono stanca di sentire persone che continuano a ripetere "io l'avevo detto" e che però seguitano a non essere ascoltate. Sono stanca di sentire coloro che mi ripetono "non ti preoccupare", "non ci pensare" o cose del genere..
Io voglio pensarci prima, anzi, vorrei che a pensarci prima siano proprio coloro che possono decidere delle sorti di tutti noi.
Forse mi sbaglierò, ma non è che mi fido tanto di chi dice di non preoccuparmi senza che mi mostri una buona motivazione per non farlo...
Vorrei vedere i risultati dei controlli sulle scuole, vorrei che quelle crepe che spuntano qua e là negli edifici scolastici siano davvero "superficiali" e non siano invece superficiali gli ingegneri che devono controllare.

sabato 18 aprile 2009

E Chieti?

In genere comprendo e taccio, ma a volte tacere risulta difficile.
Capisco che è stato un terremoto devastante, che tante persone hanno perso casa e familiari, che ci sono stati danni incalcolabili al patrimonio artistico, che molti comuni sono stati semidistrutti da questo terribile sisma ma.... ci sono cose che proprio non riesco a capire.
Non capisco perchè le informazioni arrivano spesso contrastanti, perchè alcuni comuni non hanno ancora avuto gli aiuti, perchè l'informazione, pur essendo piena di immagini e servizi sul terremoto, a volte, troppo spesso, è carente su cose fondamentali, badando più alla lacrimuccia che alla verità.
E allora, a distanza di più di dieci giorni dal sisma, leggo sui giornali e sui blog le notizie e mi viene un senso di nausea. Nausea per quello che non si dice, nausa per quello che non si è fatto e non si fa...
E oggi leggo sulla perimetrazione dei comuni che avranno i cosiddetti "aiuti di stato". E leggo le proteste.
Alcuni comuni, evidentemente danneggiati da questo terremoto, sono stati esclusi dagli aiuti. Perchè?
Ci sono comuni che non hanno avuto grandi danni, ma che comunque vivono nelle tendopoli, a volte autoorganizzate.
Ci sono comuni che hanno avuto "soltanto" qualche danno, ma comunque ci sono sfollati.
Anche Chieti ha avuto i suoi "piccoli" danni, con alcuni edifici sgomberati, tra i quali anche la sede del Comune. Chieti non rientra tra i comuni "terremotati", è "troppo lontana" dall'epicentro del sisma, ma andatelo a dire a quelle famiglie che non possono rientrare nelle proprie case, che non possono lavorare perchè il loro negozio è inagibile, che non potranno avere le "agevolazioni" per i terremotati...
Con tutto il rispetto per i "terremotati veri", per coloro che davvero hanno subìto dei danni incommensurabili da questo maledetto terremoto, penso che tutti abbiano il diritto di avere almeno di che vivere, anche gli ultimi "sfollati".
Questo sisma ha devastato anche gli animi oltre che le case, e se ne sentirà parlare ancora molto, molto a lungo...
Le polemiche sugli edifici di carta, sul denaro pubblico che non c'è e che "forse" ci sarà, sull'ospedale ferito...
Sulla casa dello studente lesionata (ma tanto non cade, dicevano!) e ultimamente anche sulla "conta" dei morti... Sui blog rimbalzano le notizie "alternative", quelle che nei tg "ufficiali" vengono taciute...
E allora? Allora ci sentiamo tutti "terremotati", un po' per solidarietà, un po' per effettiva realtà. Siamo i terremotati di serie B, ma non importa. Noi stessi aiutiamo i nostri "cugini" aquilani, e dividiamo le nostre tragedie con loro. Molti teatini hanno infatti parenti o amici a L'Aquila, e con loro soffrono e piangono.
Ma dopo le lacrime deve esserci il riscatto, e soprattutto la giustizia. Quanto il "terremoto mediatico" sarà finito, quando tutti dimenticheranno le immagini delle case crollate, allora i nodi verranno al pettine. Noi abruzzesi, "capa tosta", non molleremo ed esigeremo giustizia e verità. Esigiamo giustizia per i morti e per i sopravvissuti, e soprattutto non vogliamo essere presi in giro ed abbiamo registrato nelle nostre menti e nel nostro cuore tutte le promesse che le "autorità" hanno fatto.
Spero che gli abruzzesi stessi non si lascino abbindolare da queste promesse, e che la politica non sia solo quel "mondo a parte" che sempre è stata, ma una fattiva, concreta risoluzione per l'Abruzzo ferito.

mercoledì 15 aprile 2009

Edifici sgomberati a Chieti

Ordinanze di sgombero edifici a Chieti:
Edificio in Via De Laurentiis
Edificio in Via Don Minzoni
Palazzo d'Achille (Sede Comune di Chieti)
Tribunale (parzialmente)

Controlli si stanno effettuando negli edifici scolastici, che saranno chiusi fino a lunedì, e nelle palazzine della Ater in via Amiterno.

venerdì 10 aprile 2009

Chiusura sede Comune di Chieti

Chieti, 9 aprile 2009

C O M U N I C A T O S T A M P A

Il Sindaco del Comune di Chieti, Francesco Ricci,

R E N D E N O T O

che domani, venerdì 10 aprile 2009, la sede del Comune di Chieti, in Piazza Vittorio Emanuele II (San Giustino), resterà chiusa al fine di permettere adeguati controlli sulla stabilità di Palazzo d’Achille.

I servizi essenziali saranno, comunque, garantiti presso la delegazione dello Scalo, in Via Ortona.

giovedì 9 aprile 2009

Ordinanza chiusura scuole a Chieti

ORDINANZA N. 610
IL SINDACO
Considerato:
- che le scosse di terremoto che stanno interessando la zona de L’Aquila continuano ad essere avvertite anche nella città di Chieti con particolare veemenza;
- che diversi edifici pubblici e privati presentano, ad un primo controllo, lesioni di diverso tipo;

Tenuto conto delle precedenti Ordinanze Sindacali n. 604 del 06/04/2009 – con la quale si è disposta la sospensione delle lezioni e delle attività didattiche per la sola data del 06/04/2009 – e n. 607 del 06/07/2009 – con la quale si è disposta la chiusura di tutte le scuole per i giorni 06, 07 e 08 aprile 2009;
Considerato che è necessario verificare lo stato degli edifici pubblici, in particolare delle scuole, – al fine di garantire la pubblica incolumità – e che tale operazione richiede tempi ulteriori;
Visto l’art. 54 del T.U.E.L. 267/2000;
Visti il DPCM del 06 aprile 2009 e l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 06 aprile 2009;
O R D I N A
in considerazione di tutte le motivazioni suesposte, che si intendono qui integralmente richiamate,
1) la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e le scuole di formazione professionale a carattere pubblico, nei giorni dal 09 al 15 aprile 2009;
2) che le scuole garantiscano, comunque, l’accessibilità delle strutture a tecnici, comunali e non, per le necessarie verifiche, comunicando via fax – ai nn. 0871/341284 e 0871/341669 – un eventuale recapito del personale preposto a tale compito, qualora non fosse già stato fatto.
D I S P O N E
che la Segreteria Generale dell’Ente trasmetta integralmente la presente Ordinanza:
• al Signor Prefetto di Chieti;
• All’Amministrazione Provinciale di Chieti;
• al Comando della Polizia Municipale di Chieti;
• all’Ufficio Scolastico Provinciale di Chieti;
• al II Settore – Pubblica Istruzione del Comune di Chieti;
• al V Settore – Lavori Pubblici e Protezione Civile del Comune di Chieti.

IL SINDACO
(Dott. Francesco Ricci)

Terremoto: verifiche a chieti

Il video sulle lesioni a Chieti, tratto da Videocittà
video

I numeri per l'emergenza terremoto

I numeri dell'emergenza terremoto

sabato 21 marzo 2009

Disabilità, acqua e inquinamento elettromagnetico a Chieti

Ieri due conferenze stampa importanti al Comune di Chieti: una illustrava l'iniziativa di una commissione consiliare relativa alle barriere architettoniche, con la presentazione di una sezione appositamente creata sul sito istituzionale del comune e diverse altre iniziative per sensibilizzare e spronare la città a farsi carico di questo importante "problema".
Si è parlato di parcheggio selvaggio, che ostacola in maniera importante il transito a coloro che devono necessariamente servirsi di "ruote" al posto dei "piedi". E' stato messo a disposizione, per ora sul sito del Comune (in seguito verrà distribuito in vari punti della città), un questionario da compilare in forma anonima per censire, in qualche modo, tutte le difficoltà che le persone con disabilità momentanea o permanente possano incontrare "camminando" per la città.
L'altra conferenza invece riguardava i controlli effettuati nei giorni scorsi sull'inquinamento elettromagnetico nella nostra città, con misurazioni effettuate vicino alle numerose antenne (ripetitori per cellulari) presenti in molti tetti delle nostre case (alcuni molto ben "nascosti" e mimetizzati). Per fortuna i risultati sono stati soddisfacenti, perchè, nonostante il controllo sia stato fatto "a sorpresa", non si sono rilevati superamenti dei limiti di legge, anzi, in alcuni posti lo strumento rilevava una quantità di radiazioni talmente bassa da non essere neanche rilevabile. Siamo molto contenti di questo, anche se, da numerosi studi effettuati, l'inquinamento elettromagnetico è comunque un problema reale e da tenere in debito controllo.
Nella seconda conferenza stampa si è parlato anche della nostra acqua, che dopo gli scandali di Bussi e tutte le paure che ne sono conseguite, finalmente è tornata ad essere quell'ottima acqua che era prima di tutti questi avvenimenti.
Le recenti analisi effettuate direttamente dai rubinetti in alcuni punti strategici della città hanno infatti rilevato dei valori bassissimi di quelle sostanze che ci hanno fatto tanto penare in passato. La nostra acqua finalmente è tornata pura, anche se, da cittadini, nonostante tutte le rassicurazioni, vorremmo avere qualche certezza in più. Sembra che a questo proposito presto verranno messe a disposizione le analisi, pubblicate sul sito comunale, ed è partita una campagna di controllo costante e duraturo della qualità dell'acqua.
Nella conferenza si è inoltre parlato delle altre iniziative dell'assessore all'ambiente, Bassam El-Zohbi, che riguardano la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, degli oli vegetali ed in generale della raccolta differenziata.
Numerose iniziative sono in corso e tante altre sono già state avviate. La raccolta differenziata è infatti fondamentale per risolvere quei numerosi problemi legati ai rifiuti che anche noi, con la nostra discarica di Casoni, sentiamo molto "vicini".
Anche in questo caso speriamo in una fattiva collaborazione di tutti i cittadini, che devono siì spronare la nostra amministrazione a "fare", ma dal canto loro devono collaborare a quelle iniziative volte al miglioramento della vivibilità della nostra città.

martedì 17 marzo 2009

Giornata mondiale dell'acqua: anche a Chieti


la giornata mondiale dell'acqua, 22 marzo, si avvicina e ci saranno varie iniziative locali.

Da segnalare la proiezione del video documentario "Agua mi sangre", girato e realizzato dal movimento internazionale per l'acqua (di cui l'Abruzzo Social Forum fa parte con fierezza). Il video racconta le tante lotte in giro per il mondo e mostra cosa è successo all'ultimo contro vertice per l'acqua di Città del Messico del 2006.

"AGUA MI SANGRE": 18 marzo, ore 19.30
presso il circolo arci "FICTIO", in via Armellini 1 - Chieti - zona Teatro Marrucino
A seguire dibattito e, per chi vuole restare, cena sociale a 12 €.

Per info ed eventuali prenotazioni per cena: 329.0664524


"AGUA MI SANGRE": 20 marzo, ore 21.00
presso ex locali Distretto Sanitario, via Garibaldi, 56 - Sambuceto.
Organizza il circolo "Peppino Impastato"


mercoledì 11 marzo 2009

Sul parcheggio selvaggio a Chieti...

Qui di seguito il comunicato stampa del Comune di Chieti relativo alla sosta selvaggia nella nostra città. Il problema dei parcheggi è molto sentito a Chieti, mancando effettivamente gli spazi ove poter parcheggiare, ma ciò non toglie che il "parcheggio selvaggio" è fonte di disagio e va comunque punito. I cittadini dovrebbero quindi prenderne atto e cercare, per quanto possibile, di evitare i parcheggi che ostacolano la libera circolazione dei pedoni e soprattutto dei disabili, come è specificato nel comunicato. Un plauso al Comune per questa iniziativa, sperando che possa avere il giusto seguito.
M.M.


C O M U N I C A T O S T A M P A




L’Assessore alla Polizia Municipale del Comune di Chieti, Marco Marino, ha emesso la seguente nota.

«Le numerose proteste che giungono in merito alle “soste selvagge”, in particolare sui marciapiedi, sugli attraversamenti pedonali e negli spazi riservati agli invalidi a Chieti, rendono necessario un intervento da parte dell’Amministrazione Comunale.

Infatti , non è giusto vedere auto sui marciapiedi e persone costrette a camminare in strada, anziani che rischiano continuamente di essere investiti e mamme con i carrozzini costrette a fare la gimkana, come non è scusabile chi occupa i posti riservati alle persone diversamente abili e non è giustificabile chi parcheggia sulle strisce pedonali .

Pur comprendendo le oggettive difficoltà di parcheggio in Città e la scarsità dell’organico della Polizia Municipale, ritengo che la situazione stia diventando insostenibile.

Per questa ragione , per ricordare a tutti che l’educazione ed il rispetto degli altri devono essere prioritari rispetto ad ogni altra esigenza , ho scritto al Comandante della Polizia Municipale di Chieti invitandola ad intervenire in maniera più incisiva , senza diventare vessatori nei confronti dei cittadini , facendo sì che i parcheggi irregolari siano tollerati il meno possibile.»

sabato 21 febbraio 2009

Letture... "interessanti" su Chieti!

Mi permetto di segnalare due post "interessanti", che riguardano la nostra città. Uno è sul problema dell'acqua, e posta un video tratto dalla trasmissione "buongiorno regione" di rai tre:
L'articolo

Il video


E un altro riguarda le strisce pedonali a Chieti:
Non passate sulle strisce!

mercoledì 18 febbraio 2009

Fumatori incalliti a Chieti


Continua la campagna contro il fumo di chietiscalo.it

Qualche fumatore ha compreso, qualcun'altro no...
Al Consiglio Comunale la situazione è nettamente migliorata, i fumatori hanno imparato ad andar fuori a fumare, anche se negli uffici c'è ancora qualche “resistente”. Nelle giornate non “aperte al pubblico”, purtroppo, si continua a fumare. L'abitudine è talmente radicata che mille parole e mille proteste non bastano a debellare questa “usanza”.
Neanche “perdere la faccia” fa più paura e i numerosi filmati trasmessi sia in televisione (vedi trasmissione “le iene” del 13/02/09) che sul web ne solo la triste conferma.
Fumare è diventato un diritto, complice l'impunità e la cattiva educazione. Chi non fuma si arrangi. Il non fumatore, infatti, è sempre additato come un “rompiscatole”, e a volte anche preso in giro per la sua “fissazione”. In casi estremi si arriva anche a negare l'evidenza, con una spudorata “faccia tosta”, che porta a dire: “io stavo fumando? No, non è vero!” e tocca a te, non fumatore, dimostrare il contrario, se vuoi sperare di veder applicata la legge! Dovremmo andar tutti armati di fotocamera o telecamera, pronti a “cogliere al volo” il fumatore indisciplinato. Senza contare coloro che fumano “di nascosto”, pensando che lontano dagli occhi la puzza non si senta...
Questa situazione porta da un lato a sorvolare, a non farci più caso, ad accettare la realtà come dato incontrovertibile, seppur inaccettabile. Da un altro lato invece sale la rabbia per una legge disattesa, per una giustizia non applicabile. Risulta in effetti impossibile imporre il rispetto della legge in mancanza dei mezzi per l'applicazione delle sanzioni.
Siamo nel paese del “tanto lo fanno tutti”, e troppo spesso coloro che sono indicati come controllori sono i primi a trasgredire. Tra l'altro non avrebbero neanche modo di imporre il divieto, se non con la persuasione. Dove sono infatti i verbali per le multe? Chi può e deve farle? La legge parla chiaro, ma nella pratica?
Avete mai visto un vigile urbano, un carabiniere o un semplice capufficio sanzionare qualcuno per il fumo?
Nel video delle iene ci sono i vigili urbani, presenti al consiglio comunale napoletano, che cacciano gli operatori con la telecamera, invece che fare le multe ai consiglieri che fumavano tranquillamente.
Dov'è la giustizia in questo? Dov'è la legalità? Il Comune non è forse il simbolo di tutta la città?
Soltanto qualche singolo o qualche associazione ha cercato di sostituirsi alle istituzioni e dare qualche direttiva per arrivare alle probabili soluzioni.
Una associazione di consumatori, attraverso il suo sito web, mette a disposizione un modulo per segnalare le trasgressioni e dà tutte le informazioni sulla normativa vigente. Il sito è Telefono Blu, e noi di chietiscalo.it abbiamo appoggiato molto volentieri la loro iniziativa. Vorremmo portare questa proposta anche nella nostra città, e abbiamo messo a disposizione un indirizzo mail per le segnalazioni (fumonograzie@chietiscalo.it).
La campagna di Telefono Blu prevede inoltre la presenza in città degli "Angeli Blu", che monitorano i locali che non rispettano la legge sul fumo. La richiesta della nostra associazione è dotare questi “angeli blu” degli strumenti per far seguire alle segnalazioni le dovute sanzioni. Solo toccando “le tasche” dei cittadini potremmo vedere finalmente applicata questa importante normativa.
Abbiamo chiesto aiuto al nostro Sindaco, attraverso una lettera aperta e alcuni articoli di stampa. Il Sindaco ci ha promesso “tolleranza zero”, ma dove, come???
La soluzione infatti è solo il controllo costante, le sanzioni applicate puntualmente, la semplificazione della burocrazia.
Con procedure più snelle ed immediate i “recidivi” sarebbero sicuramente incentivati ad adeguarsi alla normativa ed ad avere finalmente rispetto per chi non fuma.
Le segnalazioni hanno fatto presto ad arrivare. Al nostro indirizzo e-mail, appena avviato, ne sono arrivate già due, una dalla Provincia, una da un istituto superiore.
Nella Provincia, come nel Comune, sembra che si continui a fumare liberamente, e se qualcuno prova a distribuire i nostri volantini essi vengono puntualmente strappati. Corridoi o stanze non fa differenza, ognuno è libero di fumare.
Nella scuola invece si segnala l' “uso improprio” dei bagni, usati dai ragazzi come “sala fumatori”.
Ancora troppi giovani cominciano a fumare in “tenera” età, forse anche per l'esempio sbagliato che diamo noi adulti. Se ovunque continuano ad esserci persone che fumano dove è vietato, quale insegnamento possiamo dare ai nostri figli?
In alcune scuole (di altre città) è vietato fumare anche nei cortili all'aperto, a Chieti? A Chieti si fuma al Comune, alla Provincia, a scuola... e dove altro? Segnalatecelo sul nostro sito.
Un consiglio per i cittadini non fumatori: non abbiate timore a fare queste segnalazioni. Se fate spegnere la sigaretta a qualche fumatore non state commettendo un reato ma solo chiedendo il rispetto dei vostri diritti e della vostra salute.


sabato 31 gennaio 2009

Comincia la campagna contro il fumo di chietiscalo.it


L'associazione “Chietiscalo.it” si fa promotrice di una campagna contro il fumo. Abbiamo creato una sezione sul nostro sito dalla quale si possono scaricare le pubblicazioni che man mano proporremo.
Volantini, locandine e altro da stampare e diffondere sul territorio, per arrivare capillarmente in ogni ambiente nel quale la legge sul fumo non viene ancora rispettata.
E' una campagna di sensibilizzazione e denuncia, a livello locale, finalizzata a diffondere a macchia d'olio in tutta la città la consapevolezza di questo problema.
Partiamo dai nostri uffici pubblici, gli ospedali, le scuole e cominciamo a segnalare e denunciare. L'applicazione delle sanzioni, infatti, è l'unica arma che abbiamo per imporre ai trasgressori il rispetto della legge stessa.
Spingiamo i nostri amministratori e i nostri politici a farsi carico di questo problema e a darci i mezzi per risolverlo. Tanti sindaci hanno emesso ordinanze a riguardo, ma c'è ancora tanta strada da fare.
Inviateci le vostre segnalazioni e noi le raccoglieremo e le pubblicheremo sul nostro sito. Accetteremo anche quelle anonime, perchè in molti luoghi, purtroppo, condizioni di lavoro precarie impediscono di "metterci la faccia", pur stando dalla parte della ragione.
Chiediamo agli organi di vigilanza di fare il proprio lavoro e non farsi scrupoli nell'applicare le sanzioni, al fine di tutelare i non fumatori che esigeranno il rispetto della legge.
Chiediamo alle istituzioni di creare un percorso facilitato per le segnalazioni e le denunce (numeri di telefono dedicati, moduli anche anonimi, ecc) per tutelare coloro che vogliano indicare i luoghi in cui avvengono le trasgressioni.
Esistono moltre altre campagne contro il fumo. La nostra vuole arrivare al singolo luogo, al cuore della città, ed è partita proprio dalla nostra segnalazione delle trasgressioni all'interno del Comune di Chieti.
Al Sindaco, infatti, abbiamo chiesto e chiediamo collaborazione, e proponiamo di istituire una vigilanza volontaria che possa sopperire alla mancanza di personale dedicato ai controlli. Un tramite che possa effettuare formalmente le segnalazioni alle quali seguiranno le sanzioni delle autorità abilitate.
Ai fumatori chiediamo un maggiore rispetto per il prossimo e li invitiamo ad informarsi sulla accertata nocività del fumo passivo e sulle accortezze da attuare per evitare situazioni di disagio (ad es. fumando vicino ad una porta o una finestra aperta è più il fumo che entra che quello che va fuori...)
Per informazioni e segnalazioni abbiamo creato un indirizzo di posta elettronica dedicato: fumonograzie@chietiscalo.it


martedì 20 gennaio 2009

Fumo in Comune: non solo a Chieti


Da questo blog "Una vita in fumo" apprendo che anche in altri comuni c'è il problema sul fumo, da me segnalato per Chieti.
Il messaggio a cui mi riferisco è quello del 19 gennaio 2008, dal titolo: Messina : Divieto di fumo nei locali comunali.
In quel caso è stato un consigliere a proporre una interrogazione al Sindaco e al Consiglio Comunale.
Non vedo l'ora che ci sia la convocazione del prossimo consiglio comunale, perchè sono davvero curiosa di sapere se le risposte che il Sindaco di Chieti ha dato a mezzo stampa corrispondano a verità. Ha detto infatti che d'ora in poi ci sarà "tolleranza zero" sul fumo... staremo a vedere...

martedì 23 dicembre 2008

Lettera aperta al Sindaco e ai fumatori del Comune di Chieti


E' purtroppo un dato di fatto che nei locali del Comune di Chieti il divieto di fumare non viene rispettato.
Durante i Consigli Comunali è consuetudine consolidata fumare nei corridoi adiacenti alla sala consiliare e nell'antibagno, quando non addirittura nella sala stessa.
Nonostante le ripetute segnalazioni nessun provvedimento è stato adottato affinchè vengano finalmente effettuati gli adeguati controlli ed eseguite le dovute sanzioni ai trasgressori. La tolleranza supera la legge, ed ovunque chi fuma pensa di avere il diritto di farlo, nonostante i cartelli, obbligatori, siano in bella mostra sui muri.
Alcuni fumano vicino alle finestre aperte, pensando che il fumo così vada all'esterno e non dia fastidio. In realtà così facendo aumentano la diffusione del fumo stesso, attirato dallo sbalzo termico che si genera tra interno ed esterno.
L'abitudine è così radicata che nessuno ci fa più caso, e chi ne soffre è costretto a subire in silenzio, rendendosi conto che contro la diseducazione diffusa è difficile trovare rimedio.
Ma la legge c'è, e “andrebbe” rispettata.
Se solo il Sindaco desse mandato di fare i controlli e le multe, sicuramente le casse comunali si riempirebbero ben presto, e non con le tanto odiate tasse!
Alcuni consiglieri comunali e molti dipendenti hanno questo odiato “vizio” e non si rendono neanche conto del fastidio che danno a chi è costretto a subire il loro fumo passivo.
E' accertato che il fumo passivo è causa di tumori e di altre malattie, ma questo a quanto pare non basta per insegnare a chi fuma il rispetto per il suo prossimo. Ognuno è libero di scegliere per la propria vita, ma non per quella degli altri.
Protestare equivale a “rompere le scatole”, senza peraltro ottenere nessuna soddisfazione né da chi dovrebbe far rispettare la legge, né da chi la trasgredisce.
Niente di più facile che sentirsi rispondere:“non ci avevo fatto caso”, oppure “già, è vero, ora la spengo” (mentre continua a fumare), per non parlare di chi invece arriva anche al “chi se ne importa” oppure tace e se ne infischia.
In tal modo risulta impossibile accedere ai locali del Comune senza tornare a casa con gli abiti che puzzano di fumo, per non parlare ovviamente dei polmoni intossicati...
Il sindaco è pertanto invitato a farsi carico di questo problema che, seppur non sentito da tutti, ha la sua valenza di monito per una legalità che sia di esempio per tutta la cittadinanza.
Il rispetto delle leggi dovrebbe essere infatti alla base di ogni nostra rappresentanza politica, e la tolleranza non giustifica questa inadempienza.
Distinti saluti
Una cittadina non fumatrice

venerdì 19 dicembre 2008

Comunicato stampa wwf - 18/12/08


COMUNICATO STAMPA DEL 18/12/2008

Dimissioni di Bruno Catena da Presidente dell’ACA.
Il WWF: atto dovuto per una gestione disastrosa.

Nella lettera di dimissioni continua a difendere l’indifendibile.
Dal 2004 una montagna di carte, anche della stessa ACA, individuava le gravissime criticità dei pozzi Sant’Angelo.
La parola fine dall’Istituto Superiore di Sanità basato su decine di analisi ufficiali dell’ARTA.

Quando emerse in tutta la sua gravità lo scandalo dei pozzi Sant’Angelo inquinati chiedemmo le dimissioni di Bruno Catena. Non era per le vicende giudiziarie, che sarebbe intervenute successivamente, ma per la volontà del Presidente dell’Acquedotto di negare ai cittadini l’evidenza di atti che dimostravano come, fin dal 2004, gli Enti pubblici erano a conoscenza della grave situazione di inquinamento, facendo venire meno il diritto dei cittadini alla trasparenza su una questione basilare come quella della salute.
Solo grazie alla nostra azione, i cittadini hanno potuto scoprire come i pozzi inquinati erano già stati chiusi una volta nel 2005 per inquinamento; che le analisi dell’ARTA da anni presentavano valori altissimi di diverse sostanze tossiche; che si miscelava l’acqua di diversa provenienza per diluire gli inquinanti presenti; che i filtri a carbone attivo montati sui pozzi erano inefficaci e peggioravano addirittura la situazione aumentando la concentrazione del Tetracloruro di carbonio.
Catena continua a ripetere che tutto si baserebbe su un’unica analisi condotta privatamente dal WWF: in realtà, da due anni abbiamo divulgato documenti ufficiali, alcuni dei quali dell'ACA stessa, che ammettevano l’inquinamento dei pozzi. Per l’ennesima volta dobbiamo richiamare l’autorevole parere dell’Istituto Superiore di Sanità che ha dichiarato che l’acqua non era idonea al consumo umano. Chiunque può verificare come l’Istituto Superiore di Sanità abbia basato il suo parere sulle analisi ufficiali dell’ARTA che erano state prodotte negli anni precedenti. Basta voler leggere il parere dell’Istituto per verificare come esso richiami testualmente anche l’inefficacia dei filtri, cosa che si sa solo grazie alle analisi ufficiali dell’ARTA.
Si chiude ora un ciclo: i nostri amministratori hanno la possibilità di ripartire in maniera nuova, improntando la gestione dell’acqua su criteri di trasparenza, partecipazione e sostenibilità, sia ambientale che economica.

Dante Caserta
Presidente WWF Abruzzo


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