giovedì 14 maggio 2009

Morte del Meetup di Chieti

Dopo il fallimento del Meetup vero e proprio, legato al sito di Beppe Grillo, che presupponeva una spesa non sostenibile con i membri rimasti ancora attivi, ora sembra che anche questa piattaforma si ribelli alla sopravvivenza del meetup a Chieti.
Chieti è una città particolare, dove non sempre le buone iniziative riescono ad avere seguito e a sopravvivere all'apatia della gente di questa città.
Ho tentato, insieme a pochi altri, di mantenere vivo lo spirito del meetup, ma a quanto pare non ci sono riuscita. Chi mi conosce di persona, però, sa benissimo che non mi arrendo e questo è solo un periodo di passaggio da una iniziativa ad un'altra, per non mollare mai!
Coincidenza ha voluto che nel corso di una ristrutturazione del blog abbia perso dei preziosi accorgimenti e utilità che avevo raccolto nel tempo. Uno di questi il "blogroll", una sorta di archivio dei blog preferiti che si aggiorna automaticamente all'aggiornarsi dei blog stessi. Alcuni link li ho potuti recuperare, altri no.
I vecchi messaggi di questo blog li ho trasferiti altrove, in un nuovo blog in fase di completamento, legato al sito www.chietiscalo.it.
Troverete lì tutte le cose che sono riuscita a recuperare, e altro in altri blog nei quali scrivo e che gestisco.
Per chi vorrà seguirmi ecco i link:
Il blog di chietiscalopuntoit
Il blog contro il fumo
Il blog "Pensieri liberi"

martedì 5 maggio 2009

problemi tecnici

A causa di problemi tecnici molte delle funzioni del meetup sono "sparite"... spero di ripristinare tutto al più presto...

mercoledì 29 aprile 2009

Scuole teatine e terremoto

Caos nelle scuole teatine a causa dei timori per il terremoto. Riunioni nelle scuole, soprattutto quelle "antiche", confusione nelle informazioni, paura nei genitori e negli alunni. Le crepe nei muri fanno bella mostra di sè e i controlli, se vengono fatti, non sono adeguatamente comunicati agli "utenti". I ragazzi vanno a scuola con paura, i genitori li mandano con tanta rabbia.
Alcune scuole teatine sono state chiuse, per lo più materne, elementari e una media, ma le superiori?
Le scuole superiori sono competenza della Provincia, che rassicura:
«Gli edifici scolastici di competenza della Provincia non hanno subito danni strutturali a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il territorio aquilano». Sono queste le parole di Carlo Cristini dirigente del settore edilizia scolastica dell’Ente.
«Con questa dichiarazione -afferma il Presidente Tommaso Coletti- vogliamo riportare, documenti alla mano, alla tranquillità le famiglie degli studenti frequentanti le scuole superiori di tutto il territorio provinciale».
Ma le contraddizioni tra ciò che viene detto "ufficialmente" e ciò che invece viene fuori dalle riunioni continuano ad alimentare le preoccupazioni e danno adito alle proteste degli studenti. Qualche giorno fa gli studenti del Liceo Classico non sono entrati a scuola, e ieri c'è stata la riunione per gli studenti dello Scientifico.
"I controlli ci saranno"... "i controlli ci sono stati"... "la scuola è sicura, per ora...ma se ci fosse una nuova scossa...chissà!"
E i genitori sono in subbuglio: mandare o non mandare i propri figli a scuola? Le scuole sono davvero sicure? Cosa si sta facendo per la messa in sicurezza in situazioni "critiche"?
Quelle "belle" crepe non sono un indicatore di pericolo? Dobbiamo fare finta di niente?
E anche nelle scuole relativamente nuove ci sono state lesioni:
non saranno "strutturali", ma fanno comunque paura...

De Sterlich

giovedì 23 aprile 2009

mercoledì 22 aprile 2009

La situazione a Chieti

Non ho avuto tante possibilità di girare per Chieti, ma ho trovato comunque notizie attraverso il web.
Oggi mi sono imbattuta in questa:
"la nostra vita", pubblicata sul blog di EmergenzAmbienteAbruzzo
Fa vedere una delle tante crepe nelle palazzine Ater di Chieti Scalo, e pubblica l'esposto inviato da Francesco Stoppa.
La situazione a Chieti è sicuramente migliore di tante altre città, ma considerando che noi siamo fisicamente "lontani" dal sisma, certo non è delle migliori.
Ieri sono passata "sotto" una delle palazzine sgomberate a Chieti alta. La spaventosa crepa in uno dei pilastri portanti dell'edificio mi ha davvero colpita.
Il mio pensiero torna ai terremotati aquilani, che hanno perso tutto, ma va anche a coloro che anche qui non possono rientrare nelle proprie case.
La perdita della casa non è solo un fatto materiale. Si perdono le basi, le fondamenta del nostro essere. Si continua a parlare infatti, tra i terremotati e non solo, dei forti disagi psicologici che ogni giorno sono costretti a sopportare.
In questi giorni anche il tempo fa la sua parte, purtroppo, e gli sfollati sono costretti a vivere in una situazione allucinante. Si parla ancora del fatto che in molti luoghi non ci sono ancora le docce calde, si parla del freddo intenso, soprattutto di notte, che c'è in quei luoghi, della pioggia, delle tende allagate... ma si parla anche di ricostruzione, di andare avanti nella propria vita quotidiana.
Ogni giorno ci svegliamo dai nostri letti caldi con il pensiero rivolto a coloro che non hanno più un tetto sulla testa.
Ma voglio tornare alla situazione della nostra città, perchè sono arrabbiata, sono sconcertata dal fatto che un terremoto, qui sentito solo marginalmente, possa provocare tutti questi danni. Le crepe fanno paura, e le polemiche alimentano ancor di più le nostre perplessità.
I nostri figli sono tornati a scuola, ma ci raccontano delle crepe, piccole o grandi, nelle loro scuole. Ci dicono di non preoccuparci, ma questo è anche quello che dicevano a L'Aquila, e poi sappiamo cosa è successo.
Non voglio essere disfattista, ma ho paura.
Per avere meno paura vorrei tanto che ci sia più informazione, più trasparenza nelle comunicazioni "istituzionali".
Ci dicono che le nostre scuole sono sicure, ma l'unico documento che ho trovato è una paginetta scritta a penna e scannerizzata pubblicata sul sito del comune di Chieti. Dove sono i risultati dei controlli? Non siamo tutti ingegneri, ma vogliamo "toccare con mano" questi risultati. Vogliamo vederli, vogliamo poterli esaminare, non perchè non ci fidiamo, ma perchè vogliamo essere rassicurati da chi è più competente di noi.
Ci sono molti edifici che hanno piccole o grandi lesioni che stanno aspettando di essere visionati. I proprietari hanno paura per quelle crepe, ma hanno anche paura di essere costretti ad abbandonare la propria casa. Chi provvederà alle riparazioni, quando queste saranno possibili? E se i danni sono irreparabili? Chi dovrà pagare per la ricostruzione? Chi sta assistendo gli "sfollati" teatini? Non siamo compresi nei comuni terremotati, cosa sarà quindi di loro?
Tutte domande ancora senza risposta.
Sono passate già due settimane dal sisma: quanto dovremo ancora aspettare?

martedì 21 aprile 2009

La (probabile) invasione dei centri commerciali

Fonte: CAP (Comitato Abruzzese del Paesaggio)


Coletti tenta il colpo di mano sulle aree dismesse dello scalo


A un giorno dallo scioglimento Coletti porta, domani 21 Aprile, alla ratifica del Consiglio Provinciale l’Accordo di Programma, sottoscritto il 14 Aprile scorso con il Sindaco Ricci, che prevede una variante al Piano Regolatore del Comune di Chieti per inserire, tra i siti idonei all’insediamento di attività produttive, 28 ettari ricadenti nell’ambito di competenza dell’ Asi, oggi quindi destinati ad insediamenti industriali. I progetti selezionati dal Comune di Chieti fanno capo a Toto, Sixty, Iac e General Sider e ad oggi non è possibile sapere quali tipi di attività si vogliono insediare. Probabilmente si tratterà dell’invasione di centri commerciali, parchi divertimenti e altro che stravolgerà l’assetto della zona. Sembra che il progettista interessato sia lo stesso di sempre, legato a filo doppio a politici di centrosinistra e centrodestra. L’ennesima operazione speculativa, in spregio dell’interesse collettivo, che vanifica qualsiasi tentativo di programmazione territoriale e di sviluppo ragionato e condiviso della città. Ciò avviene nonostante il parere negativo dell’Ufficio Urbanistica della Provincia, la contrarietà dell’Assessore Nelli ed il voto contrario già annunciato dai Consiglieri di Rifondazione Comunista.

L’Ufficio Urbanistica della Provincia di Chieti ritiene le determinazioni comunali non compiutamente coniugate con gli indirizzi di pianificazione già definiti che mirano ad una più stretta correlazione con le attività residenziali e di servizio. Inoltre le proposte andrebbero inserite nell’ambito di una revisione più generale del Piano Regolatore Territoriale e non fatte passare attraverso Accordi di Programma.

Rifondazione Comunista chiama tutti i cittadini alla mobilitazione cominciando col partecipare al Consiglio Provinciale che si terrà domani 21 Aprile alle ore 17. Rivolge inoltre un appello alle forze politiche di maggioranza e di opposizione affinchè si oppongano col loro voto negativo all’ennesimo scempio riguardante aree su cui gli appetiti sono sempre più forti.

Con la mobilitazione immediata e con tutti i mezzi possibili Rifondazione Comunista impedirà l’approvazione della Delibera proposta da Coletti e annuncia l’ostruzionismo anche nel Consiglio Comunale di Chieti che sulla materia dovrà essere convocato entro il 14 Maggio. Se non ci sarà un immediato dietrofront Rifondazione Comunista non esiterà ad uscire dalla Giunta e dalla maggioranza in Comune di Chieti.


Chieti, 20 Aprile 2009


Il Segretario Provinciale PRC Chieti

Riccardo Di Gregorio

lunedì 20 aprile 2009

Scuole aperte...post terremoto

Oggi scuole aperte a Chieti. Solo sei sono rimaste chiuse, per ordinanza del Sindaco. Sono cinque tra materne ed elementari e una scuola media, ma le superiori? Chi deve controllare le superiori?
Alcune scuole cadono a pezzi da sole, senza un terremoto, purtroppo. Solo qualche mese fa quel ragazzo morto sotto il crollo di un solaio della sua scuola.
Cosa stiamo aspettando, nuovi morti? Spero proprio di no!
Sono una mamma, e sono preoccupata. Mi rendo conto che la paura è tanta e tante volte anche troppa, ma la sicurezza nelle scuole penso sia fondamentale ed un diritto sacrosanto. Questo terremoto ha contribuito a rinnovare le nostre piaghe, a riacutizzare le nostre paure, e mandare i nostri figli a scuola, in questi giorni, non è certo facile e "spensierato"...
Ma dobbiamo continuare a lavorare, i figli devono continuare la loro vita... tutti devono "andare avanti". Spero solo che questo andare avanti sia in tutti i sensi, soprattutto che non sia un tornare indietro. Indietro ai problemi dei nostri edifici pubblici (il comune è stato evacuato per i danni provocati dal terremoto, e con lui alcuni altri edifici pubblici e privati) e ai "soliti" problemi e lentezze burocratiche.
Dobbiamo pensarci prima ai probabili problemi, e non piangere dopo che sono accadute le disgrazie. Questo è accaduto per L'Aquila, purtroppo, ma non vogliamo che accada anche qui. Chieti non è considerata una zona ad alto rischio, va bene, ma pur essendo lontana dall'epicentro ha avuto i suoi bei danni. Non è ricompresa nei comuni considerati "terremotati" e questo lo capisco, anche se non lo approvo, soprattutto per gli sfollati teatini, sicuramente meno numerosi di altri, ma pur sempre sfollati!
Mi immedesimo in chi non può rientrare nella propria casa e sono triste e arrabbiata. Triste per i morti, per la distruzione dei nostri vicini aquilani, e arrabbiata per tutte le "chiacchiere" che si sono fatte su questo terremoto.
Temo per le conseguenze, quelle di cui sentiremo parlare per anni, quelle dovute al denaro, ai fiumi di denaro che verranno distribuiti per gli aiuti. Spero tanto che andranno a coloro che veramente ne hanno bisogno, e spero trovino un modo per organizzare al meglio tutto questo.
Sono stanca di sentire persone che continuano a ripetere "io l'avevo detto" e che però seguitano a non essere ascoltate. Sono stanca di sentire coloro che mi ripetono "non ti preoccupare", "non ci pensare" o cose del genere..
Io voglio pensarci prima, anzi, vorrei che a pensarci prima siano proprio coloro che possono decidere delle sorti di tutti noi.
Forse mi sbaglierò, ma non è che mi fido tanto di chi dice di non preoccuparmi senza che mi mostri una buona motivazione per non farlo...
Vorrei vedere i risultati dei controlli sulle scuole, vorrei che quelle crepe che spuntano qua e là negli edifici scolastici siano davvero "superficiali" e non siano invece superficiali gli ingegneri che devono controllare.

sabato 18 aprile 2009

E Chieti?

In genere comprendo e taccio, ma a volte tacere risulta difficile.
Capisco che è stato un terremoto devastante, che tante persone hanno perso casa e familiari, che ci sono stati danni incalcolabili al patrimonio artistico, che molti comuni sono stati semidistrutti da questo terribile sisma ma.... ci sono cose che proprio non riesco a capire.
Non capisco perchè le informazioni arrivano spesso contrastanti, perchè alcuni comuni non hanno ancora avuto gli aiuti, perchè l'informazione, pur essendo piena di immagini e servizi sul terremoto, a volte, troppo spesso, è carente su cose fondamentali, badando più alla lacrimuccia che alla verità.
E allora, a distanza di più di dieci giorni dal sisma, leggo sui giornali e sui blog le notizie e mi viene un senso di nausea. Nausea per quello che non si dice, nausa per quello che non si è fatto e non si fa...
E oggi leggo sulla perimetrazione dei comuni che avranno i cosiddetti "aiuti di stato". E leggo le proteste.
Alcuni comuni, evidentemente danneggiati da questo terremoto, sono stati esclusi dagli aiuti. Perchè?
Ci sono comuni che non hanno avuto grandi danni, ma che comunque vivono nelle tendopoli, a volte autoorganizzate.
Ci sono comuni che hanno avuto "soltanto" qualche danno, ma comunque ci sono sfollati.
Anche Chieti ha avuto i suoi "piccoli" danni, con alcuni edifici sgomberati, tra i quali anche la sede del Comune. Chieti non rientra tra i comuni "terremotati", è "troppo lontana" dall'epicentro del sisma, ma andatelo a dire a quelle famiglie che non possono rientrare nelle proprie case, che non possono lavorare perchè il loro negozio è inagibile, che non potranno avere le "agevolazioni" per i terremotati...
Con tutto il rispetto per i "terremotati veri", per coloro che davvero hanno subìto dei danni incommensurabili da questo maledetto terremoto, penso che tutti abbiano il diritto di avere almeno di che vivere, anche gli ultimi "sfollati".
Questo sisma ha devastato anche gli animi oltre che le case, e se ne sentirà parlare ancora molto, molto a lungo...
Le polemiche sugli edifici di carta, sul denaro pubblico che non c'è e che "forse" ci sarà, sull'ospedale ferito...
Sulla casa dello studente lesionata (ma tanto non cade, dicevano!) e ultimamente anche sulla "conta" dei morti... Sui blog rimbalzano le notizie "alternative", quelle che nei tg "ufficiali" vengono taciute...
E allora? Allora ci sentiamo tutti "terremotati", un po' per solidarietà, un po' per effettiva realtà. Siamo i terremotati di serie B, ma non importa. Noi stessi aiutiamo i nostri "cugini" aquilani, e dividiamo le nostre tragedie con loro. Molti teatini hanno infatti parenti o amici a L'Aquila, e con loro soffrono e piangono.
Ma dopo le lacrime deve esserci il riscatto, e soprattutto la giustizia. Quanto il "terremoto mediatico" sarà finito, quando tutti dimenticheranno le immagini delle case crollate, allora i nodi verranno al pettine. Noi abruzzesi, "capa tosta", non molleremo ed esigeremo giustizia e verità. Esigiamo giustizia per i morti e per i sopravvissuti, e soprattutto non vogliamo essere presi in giro ed abbiamo registrato nelle nostre menti e nel nostro cuore tutte le promesse che le "autorità" hanno fatto.
Spero che gli abruzzesi stessi non si lascino abbindolare da queste promesse, e che la politica non sia solo quel "mondo a parte" che sempre è stata, ma una fattiva, concreta risoluzione per l'Abruzzo ferito.

Che fine faranno i soldi del terremoto?

Altri soldi promessi non sono mai arrivati... guardate qui:

Grazie a ByoBlu

giovedì 16 aprile 2009

mercoledì 15 aprile 2009

Edifici sgomberati a Chieti

Ordinanze di sgombero edifici a Chieti:
Edificio in Via De Laurentiis
Edificio in Via Don Minzoni
Palazzo d'Achille (Sede Comune di Chieti)
Tribunale (parzialmente)

Controlli si stanno effettuando negli edifici scolastici, che saranno chiusi fino a lunedì, e nelle palazzine della Ater in via Amiterno.

martedì 14 aprile 2009

Per aiutare i terremotati

Siti utili per il coordinamento degli aiuti:
http://aiutoterremoto.org/
E il meetup dei grilli aquilani, che nonostante tutto continua a funzionare

venerdì 10 aprile 2009

I paesi dimenticati...

Chiusura sede Comune di Chieti

Chieti, 9 aprile 2009

C O M U N I C A T O S T A M P A

Il Sindaco del Comune di Chieti, Francesco Ricci,

R E N D E N O T O

che domani, venerdì 10 aprile 2009, la sede del Comune di Chieti, in Piazza Vittorio Emanuele II (San Giustino), resterà chiusa al fine di permettere adeguati controlli sulla stabilità di Palazzo d’Achille.

I servizi essenziali saranno, comunque, garantiti presso la delegazione dello Scalo, in Via Ortona.

giovedì 9 aprile 2009

Ordinanza chiusura scuole a Chieti

ORDINANZA N. 610
IL SINDACO
Considerato:
- che le scosse di terremoto che stanno interessando la zona de L’Aquila continuano ad essere avvertite anche nella città di Chieti con particolare veemenza;
- che diversi edifici pubblici e privati presentano, ad un primo controllo, lesioni di diverso tipo;

Tenuto conto delle precedenti Ordinanze Sindacali n. 604 del 06/04/2009 – con la quale si è disposta la sospensione delle lezioni e delle attività didattiche per la sola data del 06/04/2009 – e n. 607 del 06/07/2009 – con la quale si è disposta la chiusura di tutte le scuole per i giorni 06, 07 e 08 aprile 2009;
Considerato che è necessario verificare lo stato degli edifici pubblici, in particolare delle scuole, – al fine di garantire la pubblica incolumità – e che tale operazione richiede tempi ulteriori;
Visto l’art. 54 del T.U.E.L. 267/2000;
Visti il DPCM del 06 aprile 2009 e l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 06 aprile 2009;
O R D I N A
in considerazione di tutte le motivazioni suesposte, che si intendono qui integralmente richiamate,
1) la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e le scuole di formazione professionale a carattere pubblico, nei giorni dal 09 al 15 aprile 2009;
2) che le scuole garantiscano, comunque, l’accessibilità delle strutture a tecnici, comunali e non, per le necessarie verifiche, comunicando via fax – ai nn. 0871/341284 e 0871/341669 – un eventuale recapito del personale preposto a tale compito, qualora non fosse già stato fatto.
D I S P O N E
che la Segreteria Generale dell’Ente trasmetta integralmente la presente Ordinanza:
• al Signor Prefetto di Chieti;
• All’Amministrazione Provinciale di Chieti;
• al Comando della Polizia Municipale di Chieti;
• all’Ufficio Scolastico Provinciale di Chieti;
• al II Settore – Pubblica Istruzione del Comune di Chieti;
• al V Settore – Lavori Pubblici e Protezione Civile del Comune di Chieti.

IL SINDACO
(Dott. Francesco Ricci)

TERREMOTO: EVACUATO CONDOMINIO A CHIETI

(AGI) - L'Aquila, 8 apr. - Gli effetti del terremoto de L'Aquila si stanno facendo sentire anche in altre citta' dell'Abruzzo. A Chieti la Protezione Civile ha evacuato 37 famiglie residenti in un condominio di via Cesare De Laurentiis numero 13. Dopo le prove di staticita' eseguite dai vigili del fuoco e' stata decisa l'evacuazione. Le 37 famiglie saranno ospitate in alberghi della costa chietina e in altre strutture ricettive della costa abruzzese anche se, ormai, tutti gli alberghi - da Vasto a Martinsicuro - sono al completo.
Fonte: Agi

Terremoto: verifiche a chieti

Il video sulle lesioni a Chieti, tratto da Videocittà
video

I numeri per l'emergenza terremoto

I numeri dell'emergenza terremoto

mercoledì 8 aprile 2009

Continua la gara di solidarietà

Oggi 8 aprile a partire dalle ore 10:00 e per tutto il giorno, presso il centro commerciale "Il Centauro" a Chieti si effettuerà la raccolta di beni di primo soccorso per i terremotati de L'Aquila!!! PARTECIPATE E' IMPORTANTE!!! AIUTATECI AD AIUTARE...."
I giovani dell'Italia dei Valori di Chieti

--------------------------------------

CENTRO RACCOLTA GENERI PRIMA NECESSITA'
COPERTE E MATERASSI UTILI ALLA RIMOZIONE DI MACERIE


TEATE CENTER 72


in seguito a segnalazione della Protezione Civile della Regione Abruzzo è stato comunicato che c’è urgente bisogno di:

Vasetti Plasmon per bambini
Latte a lunga conservazione
Pannolini per bambini
Pannoloni per adulti
Acqua


La raccolta del suddetto materiale è a Pescara presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, Via Celestino V ( zona nuovo Tribunale, 335/7750780)
OPPURE
presso il Centro Universitario a cui afferisco, il CUMS V.le Abruzzo, 322 Chieti Scalo ( Uffici CUS Sig.ra Nadia):
Per quanto riguarda la consegna del materiale presso il CUMS la scadenza è entro le ore 12.00 di venerdì 10 aprile 2009.

Credo sia il modo migliore per manifestare la nostra solidarietà verso la popolazione colpita dal sisma.
Un abbraccio

Pierpaolo Iodice, PhD
Dept. Basic and Applied Medical Science
"G. d'Annunzio" University
Chieti, Italy

martedì 7 aprile 2009

Grillo sulla tragedia dell'Abruzzo...e non solo

Il tam tam della solidarietà

Gli avvisi che seguono sono messaggi mandati per posta elettronica o messaggi di siti internet.
Ognuno fa quel che può
(alcuni messaggi sono discordanti, ma provengono da fonti diverse.)

Solidarietà alle vittime del terremoto
 
Le Botteghe del Commercio Equo e Solidale d'Abruzzo e Molise che hanno come scopo fondativo la solidarietà, attraverso un'economia di giustizia, nei confronti dei Paesi del Sud del Mondo, in occasione della tragedia che ha colpito le popolazioni aquilane, destineranno il guadagno netto della vendita di uova e colombe pasquali alle vittime del terremoto. E' un piccolo gesto che va ad aggiungersi alle tante iniziative che in queste ore stanno nascendo e che non escluderà altre forme di solidarietà che si potranno prendere in considerazione nell'immediato futuro. 
 
Il Coordinamento delle Botteghe
del Commercio Equo e Solidale
d'Abruzzo e Molise
( Il Sicomoro, Il Mandorlo, Semi della Terra, L'Isola di Amantanì, La Bottequa, Tenda dei Popoli, Primo Vere, Baobab, Mondo Tondo, Bottega Solidale, Mate, Mondo Alegre, Korogocho, Cose dell'altro mondo )



La tragedia a cui abbiamo e stiamo assistendo è una cosa inaspettata e drammatica...
il nostro apporto morale ma anche il nostro apporto pratico è inevitabile!
Dobbiamo attivarci subito per una raccolta fondi per mandare dei beni alimentari di prima necessità  alle tante famiglie disagiate!
Suggerisco di donare 5 o 10  Euro (chi vuole anche più) a persona in modo da poter subito comprare i beni da inviare.
Certo non possiamo provvedere noi a tutte le esigenze che hanno e avranno quelle persone però è giusto e doveroso contribuire, anche in minima parte.
Sicuramente vi sarà il tempo delle critiche e dei dissapori e delle polemiche. Questo lasciamolo in secondo o terzo piano, questo lasciamolo ai politicanti che sicuramente si scorneranno su questa vicenda.
Ragazzi noi dobbiamo essere diversi, dobbiamo essere pratici e spenderci nel concretizzare le nostre iniziative ed azioni.
Fatemi sapere e proponete idee, è necessario l'aiuto di tutti!
Attiviamoci subito!

Vittorio Ramundi.
Coord. Giovani Italia dei Valori Provincia di Chieti



Oggetto: EMERGENZA TERREMOTO: AVVISO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
 Piergiorgio Greco
Inoltro l'avviso pervenuto dal CSV di Pescara.
 Aggiungo che presso la Prefettura di Chieti è attiva la Sala Operativa e sul sito istituzionale sono presenti altre indicazioni http://www.prefettura.it/chieti/
e che le Associazioni di Volontariato possono comunicare la propria disponibilità tramite
 fax al n. 0871 342611
Grazie per l'attenzione.
 Cinzia Di Vincenzo
 coordinatrice consulta comunale associazioni settore cultura, beni culturali, ambiente 338 7593706

 ----- Original Message -----
 From: CSV PESCARA - Area Comunicazione
 Subject: EMERGENZA TERREMOTO: AVVISO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Si comunica che chiunque fosse interessato a mettersi a  disposizione come volontario per l'emergenza terremoto  che ha colpito la nostra regione può contattare il Centro  operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di  Pescara telefonando allo 085 2057631.

 Chiunque fosse interessato a donare sangue, può farlo  recandosi presso:

 - Centro Trasfusionale dell'ospedale Santo Spirito di
 Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso),
 tel. 085 4252687; presso lo stesso centro è attivo anche il
 punto di raccolta della Fidas Pescara, tel. 085 28221;

 - centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio
 Emanuele II n. 10, tel. 085 4221129;

 Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite  può portare i generi di prima necessità presso il Banco  Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V (zona nuovo  tribunale, tel. 335 7750780): il Banco Alimentare, mediante  la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell'Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti  nelle zone colpite dal terremoto.
 Tutti i volontari di Pescara e provincia sono invitati a  contribuire nei limiti delle loro possibilità.

 Piergiorgio Greco
 Area Comunicazione

 CSV PESCARA
Via Venezia 4 - 65121 Pescara

 Tel. 085 2924249
 Fax 085 2058177
 Cell. 335 1709639
 www.csvpescara.it
comunicazione@csvpescara.it


messaggio di Espresso Sorriso - Clown ONLUS.
--------------------
Oggetto: da BANCO ALIMENTARE
raccogliamo generi alimentari a lunga conservazione (Latte, Acqua, Pasta, Carne in scatola, tonno, pancarrè etc.)
Siamo in Via Celestino V (zona tribunale)
Raccogliamo anche donazioni in denaro tramite bonifico bancario o bollettino postale:
BOLLETTINO POSTALE: CAUSALE: pro terremoto Abruzzo (mi raccomando specificare la causale) C/C 34849
BONIFICO BANCARIO: CARICHIETI PESCARA
ABI: 6050 - 9
CAB: 15402 - 1
IBAN: IT 26A0605015402CC0560010715
Grazie
Segereteria Banco Alimentare


EMERGENZA TERREMOTO
EMERGENZA TERREMOTO: 0668201 (Protezione Civile Volontariato). Per offrire cibo, ospitalità e coordinare le forme di sostegno.
PROTEZIONE CIVILE - PREFETTURA DI PESCARA
i volontari possono contattare il centro operativo della protezione civile presso la prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Si possono anche donare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V, Pescara
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Rifondazione Comunista sta organizzando Brigate di solidarietà attiva con le popolazioni colpite dal terremoto. Chiunque volesse partecipare o dare un qualsiasi tipo di aiuto può chiamare: Marco Fars: 334.6976120 Richi: 339.3255805 o spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com
AIUTI ALIMENTARI
Aiutiamo fattivamente queste persone colpite dal sisma raccogliendo viveri presso i BANCHI ALIMENTARI di tutta Italia. numero unico nazionale per la raccolta 0668301 .
Per aiuti alimentari contattate la sede locale del Banco Alimentare, gli indirizzi alla pagina www.bancoalimentare.org. E’ già attiva la raccolta a Pescara, contattate il vostro Banco di riferimento per conoscere le iniziative in merito.
Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V (Pescara)

Emergenza terremoto: numeri utili e link
Di seguito i numeri telefonici, i recapiti e i link per l'emergenza terremoto

Per offrire disponibilità di alloggio - L'UDU sta cercando posti letto. Telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

Per volontari da tutta Italia - telefonare alla Protezione Civile nazionale: 06.68201
Per volontari da Pescara - telefonare al Centro Operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara: 085.2057627

Per donare il sangue in Abruzzo - Rivolgersi presso gli ospedali; per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO "Spirito Santo", Via Fonte Romana 8 - Tel: 085.4252687

Per donare il sangue da tutta Italia - Rivolgersi presso le strutture AVIS più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

Per fare donazioni - Raccolta fondi Croce Rossa Italiana
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - Roma, intestato a CRI, codice IBAN IT66C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI, causale: pro terremoto Abruzzo.
Versamenti on-line sul sito: http://www.cri.it/donazioni.html

Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con le associazioni, prendendo contatti con i coordinatori regionali, c'è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

SMS solidali
Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, di comune accordo con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione terremotata d'Abruzzo. Ogni SMS ha un costo di 1 euro, interamente devoluto al Dipartimento della P.C.
E' possibile donare inoltre 2 euro chiamando sempre il 48580 da rete fissa Telecom Italia.

Il gestore telefonico Poste Mobile ha attivato il numero di solidarietà 377.2048580 per consentire ai propri clienti di contribuire all'azione di soccorso delle comunità terremotate, donando 1 euro con un Sms.

Banco alimentare - I privati possono fare una donazione in denaro, non sarà possibile accettare donazione di alimenti; le aziende alimentari potranno invece donare direttamente anche cibo.
Informazioni sugli aiuti al link http://www.bancoalimentare.org/comeaiutarci/terremoto.php
Per aiuti da privati (solo donazioni in denaro): 02.89658463
Per aiuti da aziende (donazioni e alimenti): 02.89658458

Ordine Psicologi - Gli psicologi italiani, ed in particolare gli esperti in psicologia dei disastri, sono già mobilitati per organizzare i soccorsi ai traumatizzati psichici. Gli psicologi volontari che volessero dare la loro disponibilità per interventi possono telefonare ai numeri 06.44292351 o 340.5129401 indicando nominativo, recapito telefonico e tipo di disponibilità.

Per avere informazioni dalla Protezione Civile - Chiamare i numeri verdi 800.860146 e 800.861016 oppure inviare una e-mail a ufficiovre@protezionecivile.it


Comunicato stampa 7 aprile
2009

RIFONDAZIONE COMUNISTA: ALLESTITO CAMPO A TEMPERA

Prosegue il
lavoro di solidarietà attiva
con le popolazioni aquilane.

Abbiamo
approntato con i compagni della Federazione del PRC di Roma n.2 cucine
da campo che sono state montate in località Tempera (vicino Paganica).


Abbiamo attivato vari centri di raccolta per COPERTE, VESTIARIO, PASTA,
SCATOLAME, LATTE, OLIO, PELATI, ASSORBENTI, PANNOLINI, ACQUA, BISCOTTI,
CAFFE', TE' ecc.:
. Pescara presso Circolo A. Gramsci in Piazza dei
Grue 39 (tel 085/66788),
. Chieti presso la Federazione PRC, via
Maiella 76 (tel. 0871/401151),
. Teramo presso la Federazione PRC, via
della Cittadella 90 (tel. 0861/241511).

Ringraziamo le decine e decine
di persone che ci hanno chiamato da tutta Italia per dare la propria
disponibilità come volontari o per ospitare gli sfollati.
Chi volesse
rendersi utile come volontario per i campi in allestimento può chiamare
lo 085/66788.

Chi è disponibile ad ospitare persone e famiglie
sfollate può chiamare lo 085/61106

Abbiamo attivato un conto corrente
bancario per raccogliere fondi
RIFONDAZIONE PER L'ABRUZZO IBAN:
IT32J0312703201CC0340001497

Ricordiamo di evitare di muoversi
autonomamente ma sempre coordinandosi con strutture organizzate e
protezione civile.

Tutte le info sui siti www.rifondazionepescara.
net; www.rifondazione.it//www.rifondazione.it/> e
www.rifondazioneabruzzo.orgrifondazioneabruzzo.org/> o chiamando lo 085/66788

E' possibile
sottoscrivere on line sui nostri siti.

Marco Fars, segretario
regionale PRC
Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: avvertito distintamente anche a Chieti

Il terremoto di questa notte è stato avvertito distintamente in tutto il territorio teatino. Tutti svegli dal sobbalzare del letto, alle tre e trentadue circa di questa notte, e tutti fuori dalle case per lo spavento. Con l'alba le prime notizie, purtroppo tragiche, della devastazione nei pressi dell'epicentro del sisma, vicino L'Aquila, con numerosi crolli e persone sfollate. Purtroppo ci sono anche vittime, e il numero aumenta man mano che il tempo passa. Mobilitata tutta l'Italia, con i soccorsi subito arrivati sul posto.

mercoledì 1 aprile 2009

martedì 24 marzo 2009

E' l'ora della terra

Spegni la luce per 60 minuti e farai la differenza.
Boom di adesioni: il 28 marzo in tutto il mondo grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spegneranno le luci tra le 20,30 e le 21,30. Un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta: chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici.
Vai all'iniziativa del WWF

sabato 21 marzo 2009

Disabilità, acqua e inquinamento elettromagnetico a Chieti

Ieri due conferenze stampa importanti al Comune di Chieti: una illustrava l'iniziativa di una commissione consiliare relativa alle barriere architettoniche, con la presentazione di una sezione appositamente creata sul sito istituzionale del comune e diverse altre iniziative per sensibilizzare e spronare la città a farsi carico di questo importante "problema".
Si è parlato di parcheggio selvaggio, che ostacola in maniera importante il transito a coloro che devono necessariamente servirsi di "ruote" al posto dei "piedi". E' stato messo a disposizione, per ora sul sito del Comune (in seguito verrà distribuito in vari punti della città), un questionario da compilare in forma anonima per censire, in qualche modo, tutte le difficoltà che le persone con disabilità momentanea o permanente possano incontrare "camminando" per la città.
L'altra conferenza invece riguardava i controlli effettuati nei giorni scorsi sull'inquinamento elettromagnetico nella nostra città, con misurazioni effettuate vicino alle numerose antenne (ripetitori per cellulari) presenti in molti tetti delle nostre case (alcuni molto ben "nascosti" e mimetizzati). Per fortuna i risultati sono stati soddisfacenti, perchè, nonostante il controllo sia stato fatto "a sorpresa", non si sono rilevati superamenti dei limiti di legge, anzi, in alcuni posti lo strumento rilevava una quantità di radiazioni talmente bassa da non essere neanche rilevabile. Siamo molto contenti di questo, anche se, da numerosi studi effettuati, l'inquinamento elettromagnetico è comunque un problema reale e da tenere in debito controllo.
Nella seconda conferenza stampa si è parlato anche della nostra acqua, che dopo gli scandali di Bussi e tutte le paure che ne sono conseguite, finalmente è tornata ad essere quell'ottima acqua che era prima di tutti questi avvenimenti.
Le recenti analisi effettuate direttamente dai rubinetti in alcuni punti strategici della città hanno infatti rilevato dei valori bassissimi di quelle sostanze che ci hanno fatto tanto penare in passato. La nostra acqua finalmente è tornata pura, anche se, da cittadini, nonostante tutte le rassicurazioni, vorremmo avere qualche certezza in più. Sembra che a questo proposito presto verranno messe a disposizione le analisi, pubblicate sul sito comunale, ed è partita una campagna di controllo costante e duraturo della qualità dell'acqua.
Nella conferenza si è inoltre parlato delle altre iniziative dell'assessore all'ambiente, Bassam El-Zohbi, che riguardano la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, degli oli vegetali ed in generale della raccolta differenziata.
Numerose iniziative sono in corso e tante altre sono già state avviate. La raccolta differenziata è infatti fondamentale per risolvere quei numerosi problemi legati ai rifiuti che anche noi, con la nostra discarica di Casoni, sentiamo molto "vicini".
Anche in questo caso speriamo in una fattiva collaborazione di tutti i cittadini, che devono siì spronare la nostra amministrazione a "fare", ma dal canto loro devono collaborare a quelle iniziative volte al miglioramento della vivibilità della nostra città.

martedì 17 marzo 2009

Giornata mondiale dell'acqua: anche a Chieti


la giornata mondiale dell'acqua, 22 marzo, si avvicina e ci saranno varie iniziative locali.

Da segnalare la proiezione del video documentario "Agua mi sangre", girato e realizzato dal movimento internazionale per l'acqua (di cui l'Abruzzo Social Forum fa parte con fierezza). Il video racconta le tante lotte in giro per il mondo e mostra cosa è successo all'ultimo contro vertice per l'acqua di Città del Messico del 2006.

"AGUA MI SANGRE": 18 marzo, ore 19.30
presso il circolo arci "FICTIO", in via Armellini 1 - Chieti - zona Teatro Marrucino
A seguire dibattito e, per chi vuole restare, cena sociale a 12 €.

Per info ed eventuali prenotazioni per cena: 329.0664524


"AGUA MI SANGRE": 20 marzo, ore 21.00
presso ex locali Distretto Sanitario, via Garibaldi, 56 - Sambuceto.
Organizza il circolo "Peppino Impastato"


mercoledì 11 marzo 2009

Sul parcheggio selvaggio a Chieti...

Qui di seguito il comunicato stampa del Comune di Chieti relativo alla sosta selvaggia nella nostra città. Il problema dei parcheggi è molto sentito a Chieti, mancando effettivamente gli spazi ove poter parcheggiare, ma ciò non toglie che il "parcheggio selvaggio" è fonte di disagio e va comunque punito. I cittadini dovrebbero quindi prenderne atto e cercare, per quanto possibile, di evitare i parcheggi che ostacolano la libera circolazione dei pedoni e soprattutto dei disabili, come è specificato nel comunicato. Un plauso al Comune per questa iniziativa, sperando che possa avere il giusto seguito.
M.M.


C O M U N I C A T O S T A M P A




L’Assessore alla Polizia Municipale del Comune di Chieti, Marco Marino, ha emesso la seguente nota.

«Le numerose proteste che giungono in merito alle “soste selvagge”, in particolare sui marciapiedi, sugli attraversamenti pedonali e negli spazi riservati agli invalidi a Chieti, rendono necessario un intervento da parte dell’Amministrazione Comunale.

Infatti , non è giusto vedere auto sui marciapiedi e persone costrette a camminare in strada, anziani che rischiano continuamente di essere investiti e mamme con i carrozzini costrette a fare la gimkana, come non è scusabile chi occupa i posti riservati alle persone diversamente abili e non è giustificabile chi parcheggia sulle strisce pedonali .

Pur comprendendo le oggettive difficoltà di parcheggio in Città e la scarsità dell’organico della Polizia Municipale, ritengo che la situazione stia diventando insostenibile.

Per questa ragione , per ricordare a tutti che l’educazione ed il rispetto degli altri devono essere prioritari rispetto ad ogni altra esigenza , ho scritto al Comandante della Polizia Municipale di Chieti invitandola ad intervenire in maniera più incisiva , senza diventare vessatori nei confronti dei cittadini , facendo sì che i parcheggi irregolari siano tollerati il meno possibile.»

venerdì 27 febbraio 2009

Cercando nel web...

Ho inserito un blogroll dei blog e siti teatini, se qualcuno ha delle segnalazioni le faccia pure. L'intento è tenere sempre sotto mano l'informazione alternativa del web, per poterne usufruire più agevolmente. Facciamo rete!

giovedì 26 febbraio 2009

Giacchè ci siamo, perchè non proporre una bella centrale nucleare in Abruzzo?

Visto che va di moda!!! Tra l'inquinamento dell'acqua a Bussi (e la relativa discarica chimica, la più grande d'Europa), il proliferamento petrolifero che incalza (vedi discussioni sul Centro Oli), i problemi dei siti inquinati (vedi il divieto d'uso di acqua dei pozzi nella zona del fiume Pescara), le discariche abusive sparse qui e là per tutto il territorio, le discariche "ufficiali" che hanno continue emergenze, la differenziata che stenta a decollare e tante, tante altre "emergenze ambientali" che emergenze non sono, visto il perdurare costante dei problemi.
Tra poco ci sarà il secondo anniversario della scoperta della discarica di Bussi, e non si fa ancora niente per la bonifica. Stiamo distruggendo il nostro territorio, il nostro ambiente e di conseguenza anche la nostra salute. E allora? Allora diamogli un colpo secco, e mettiamoci anche una centrale nucleare!!!
Io proprio non capisco: ma perchè ci ostiniamo nell'autodistruzione?

sabato 21 febbraio 2009

Letture... "interessanti" su Chieti!

Mi permetto di segnalare due post "interessanti", che riguardano la nostra città. Uno è sul problema dell'acqua, e posta un video tratto dalla trasmissione "buongiorno regione" di rai tre:
L'articolo

Il video


E un altro riguarda le strisce pedonali a Chieti:
Non passate sulle strisce!

venerdì 20 febbraio 2009

Blog e blogger teatini



Che ne dite di concentrare le nostre forze e creare un blog unico sul quale scrivere tutti insieme? E' forse una cattiva idea?
Fatevi avanti blogger teatini!


mercoledì 18 febbraio 2009

Fumatori incalliti a Chieti


Continua la campagna contro il fumo di chietiscalo.it

Qualche fumatore ha compreso, qualcun'altro no...
Al Consiglio Comunale la situazione è nettamente migliorata, i fumatori hanno imparato ad andar fuori a fumare, anche se negli uffici c'è ancora qualche “resistente”. Nelle giornate non “aperte al pubblico”, purtroppo, si continua a fumare. L'abitudine è talmente radicata che mille parole e mille proteste non bastano a debellare questa “usanza”.
Neanche “perdere la faccia” fa più paura e i numerosi filmati trasmessi sia in televisione (vedi trasmissione “le iene” del 13/02/09) che sul web ne solo la triste conferma.
Fumare è diventato un diritto, complice l'impunità e la cattiva educazione. Chi non fuma si arrangi. Il non fumatore, infatti, è sempre additato come un “rompiscatole”, e a volte anche preso in giro per la sua “fissazione”. In casi estremi si arriva anche a negare l'evidenza, con una spudorata “faccia tosta”, che porta a dire: “io stavo fumando? No, non è vero!” e tocca a te, non fumatore, dimostrare il contrario, se vuoi sperare di veder applicata la legge! Dovremmo andar tutti armati di fotocamera o telecamera, pronti a “cogliere al volo” il fumatore indisciplinato. Senza contare coloro che fumano “di nascosto”, pensando che lontano dagli occhi la puzza non si senta...
Questa situazione porta da un lato a sorvolare, a non farci più caso, ad accettare la realtà come dato incontrovertibile, seppur inaccettabile. Da un altro lato invece sale la rabbia per una legge disattesa, per una giustizia non applicabile. Risulta in effetti impossibile imporre il rispetto della legge in mancanza dei mezzi per l'applicazione delle sanzioni.
Siamo nel paese del “tanto lo fanno tutti”, e troppo spesso coloro che sono indicati come controllori sono i primi a trasgredire. Tra l'altro non avrebbero neanche modo di imporre il divieto, se non con la persuasione. Dove sono infatti i verbali per le multe? Chi può e deve farle? La legge parla chiaro, ma nella pratica?
Avete mai visto un vigile urbano, un carabiniere o un semplice capufficio sanzionare qualcuno per il fumo?
Nel video delle iene ci sono i vigili urbani, presenti al consiglio comunale napoletano, che cacciano gli operatori con la telecamera, invece che fare le multe ai consiglieri che fumavano tranquillamente.
Dov'è la giustizia in questo? Dov'è la legalità? Il Comune non è forse il simbolo di tutta la città?
Soltanto qualche singolo o qualche associazione ha cercato di sostituirsi alle istituzioni e dare qualche direttiva per arrivare alle probabili soluzioni.
Una associazione di consumatori, attraverso il suo sito web, mette a disposizione un modulo per segnalare le trasgressioni e dà tutte le informazioni sulla normativa vigente. Il sito è Telefono Blu, e noi di chietiscalo.it abbiamo appoggiato molto volentieri la loro iniziativa. Vorremmo portare questa proposta anche nella nostra città, e abbiamo messo a disposizione un indirizzo mail per le segnalazioni (fumonograzie@chietiscalo.it).
La campagna di Telefono Blu prevede inoltre la presenza in città degli "Angeli Blu", che monitorano i locali che non rispettano la legge sul fumo. La richiesta della nostra associazione è dotare questi “angeli blu” degli strumenti per far seguire alle segnalazioni le dovute sanzioni. Solo toccando “le tasche” dei cittadini potremmo vedere finalmente applicata questa importante normativa.
Abbiamo chiesto aiuto al nostro Sindaco, attraverso una lettera aperta e alcuni articoli di stampa. Il Sindaco ci ha promesso “tolleranza zero”, ma dove, come???
La soluzione infatti è solo il controllo costante, le sanzioni applicate puntualmente, la semplificazione della burocrazia.
Con procedure più snelle ed immediate i “recidivi” sarebbero sicuramente incentivati ad adeguarsi alla normativa ed ad avere finalmente rispetto per chi non fuma.
Le segnalazioni hanno fatto presto ad arrivare. Al nostro indirizzo e-mail, appena avviato, ne sono arrivate già due, una dalla Provincia, una da un istituto superiore.
Nella Provincia, come nel Comune, sembra che si continui a fumare liberamente, e se qualcuno prova a distribuire i nostri volantini essi vengono puntualmente strappati. Corridoi o stanze non fa differenza, ognuno è libero di fumare.
Nella scuola invece si segnala l' “uso improprio” dei bagni, usati dai ragazzi come “sala fumatori”.
Ancora troppi giovani cominciano a fumare in “tenera” età, forse anche per l'esempio sbagliato che diamo noi adulti. Se ovunque continuano ad esserci persone che fumano dove è vietato, quale insegnamento possiamo dare ai nostri figli?
In alcune scuole (di altre città) è vietato fumare anche nei cortili all'aperto, a Chieti? A Chieti si fuma al Comune, alla Provincia, a scuola... e dove altro? Segnalatecelo sul nostro sito.
Un consiglio per i cittadini non fumatori: non abbiate timore a fare queste segnalazioni. Se fate spegnere la sigaretta a qualche fumatore non state commettendo un reato ma solo chiedendo il rispetto dei vostri diritti e della vostra salute.


giovedì 12 febbraio 2009

Articolo su chietiscalo.it: non c'è solo Eluana

Riporto per intero l'articolo pubblicato ieri su chietiscalo.it.
Non c'è solo Eluana...
Alla fine della lettura vi invito anche a leggere un'altro articolo sullo stesso portale: Morire di stenti

"Mi chiamo Pietro Supino, ho circa 67 anni, lavoro nella Sanità da circa 48 anni, presso la ASL di Chieti, prima come Infermiere, oggi come Dirigente Responsabile del Personale Infermieristico, prossimo al pensionamento (10 luglio 2009).

Ho due figli, uno nato nel 1968, Mariano ed uno nato nel 1970.

Il primo, Mariano si è laureato in Ingegneria Aeronautica nell’anno 1994 presso il Politecnico di Milano con enormi sacrifici, essendo io stato sempre monoreddito.

Dopo la Laurea ha avuto una miriade di offerte da parte di società famose, FIAT – FERRARI ecc. ma le ha sempre rifiutate preferendo la libera attività. Nell’anno 1995 insieme ad un suo collega di Osimo (AN) iniziano un’attività in proprio progettando barche ed accessori per la nautica.

Era un ragazzo intelligentissimo, grande nuotatore, velista eccezionale, sub, nonostante fosse un ragazzo affetto da asma bronchiale di tipo allergico.

Nel 1997 esattamente il 06 Novembre, esce da casa la mattina intorno alle ore 09.00 per recarsi nel laboratorio ubicato nella cittadina di Osimo ove lavorava appunto con il suo collega. A metà strada l’impatto tremendo, frontale con un autoarticolato (carrozzato). Io ero al lavoro in ufficio nella ASL, alle ore 13.00 circa arriva la telefonata dei Carabinieri di Chieti che mi trasmettono la notizia dell’incidente. Le notizie da quel momento si accavallavano e si rincorrevano: era in rianimazione, non lo era, era morto, era vivo, alla fine sappiamo che era stato trasportato con elicottero alla Torrette di Ancona.

In preda alla più totale disperazione chiamo mio fratello Vittorio, che forse già sapeva della gravità dell’incidente e partiamo io, mia moglie, l’altro figlio e mio fratello alla volta di Ancona. Viaggio lunghissimo sembrava di non arrivare mai. Giunti sul posto, riceviamo notizie vaghe: è morto, non è morto, forse si opera, forse no per la gravità delle lesioni riportate. Nella notte ci comunicano che avevano deciso di operarlo. Aveva avuto un’invasione ematica totale cerebrale, fratture multiple agli omeri e avambracci.

E’ qui che comincia il lungo calvario che ci porterà sino ai giorni di oggi.

40 giorni di ricovero in Rianimazione, 3 volte annunciata la morte cerebrale, poi riprendeva. Lo potevamo vedere attraverso un vetro solo 1 ora ogni 24 h. In sintesi nonostante la gravità del trauma cranico e le varie lesioni sopravvive. Uscito dalle Torrette di Ancona, riesco a contattare una cara dott.sa, Granata Roberta che operava nella Clinica Universitaria di Insbruck, la quale riesce a fissarci un appuntamento con un professore universitario.

In prossimità delle feste natalizie 1997 raccogliamo, io e mio fratello, tutta la documentazione necessaria e partiamo alla volta di Innsbruck. Nel frattempo mio figlio viene trattenuto presso la rianimazione di Chieti.

Dopo la consulenza il Professore ci dice: “Bene noi possiamo ricoverarlo, a condizione che dopo i dovuti accertamenti, se verifichiamo che non ci sono possibilità di recupero, dovete impegnarvi a trasferirlo in una struttura italiana disposta ad accettarlo (Grande problema!!!).

Torniamo, ci organizziamo e decidiamo di portare nostro figlio a Innsbruck con aereo privato per le condizioni gravi in cui versava. Restiamo a Innsbruck per circa 9 mesi, poi non riuscivamo a trovare una struttura riabilitativa in Italia che prendesse in carico nostro figlio. Difficoltà a non finire, spese, viaggi continui Innsbruck – Chieti e viceversa, paura, viaggi in treno in macchina, in aereo ecc.

Alcune funzioni sono riusciti a recuperarle, ma man mano che passava il tempo ci si accorgeva che purtroppo lo stato vegetativo in cui oggi versava era ormai quasi acclarato. Da quel momento la vita dell’intera famiglia è cambiata completamente, oggi mio figlio lo assistiamo a casa, che abbiamo dovuto costruire ad hoc e sostengo che io e mia moglie non siamo normali perché col grande dramma che ci ha colpiti siamo riusciti a mantenere la “normalità” e dedicarsi anche agli altri, perché a volte le vicende di dolore si trasformano, per fortuna in energie per sostenere gli altri. Ho una cooperativa sociale in cui lavorano molti giovani che è a disposizione di cittadini bisognosi di cure ed assistenza.

Ho voluto raccontare in maniera molto sintetica la storia, poiché in questi giorni leggo i più svariati articoli sui giornali sul caso Eluana .

Vorrei fare alcune considerazioni:

intanto in questi casi le decisioni dovrebbe assumerle, a mio modesto parere, solo chi vive quotidianamente la tragedia , i familiari dovrebbero evitare di spettacolarizzare certi drammi e chiedere alle istituzioni maggiore impegno, soprattutto a sostegno delle famiglie che si occupano di questi casi e cioè i “genitori” perché solo loro possono farsi carico di un così grande e pesante fardello.

La cosa che mi ha stupito nel leggere le cronache quotidiane che tutti, politici, magistrati, nobili prelati ecc. si preoccupano di non fare un torto al povero ragazzo o ragazza, ma nessuno si preoccupa di come vivono le tragedie i genitori, di quante e quali risorse hanno bisogno per poter portare avanti situazioni così pesanti. Mio figlio sono 12 lunghi anni che vive in questo stato vegetativo e lo vivrà sino alla fine dei suoi giorni, ma fino a quando i due genitori uno di 67 anni e l’altro di circa 70 anni potranno accudirlo!?!.

Mio figlio ha intorno circa 7 persone tra infermieri, terapisti ed operatrici sociali; L’infermiere concesso dalla ASL in ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) ogni 3 giorni ed il terapista 2 ore al dì. Il Comune di Chieti eroga per il sociale “3” (tre) dico 3 ore a settimana, per un paziente che ha bisogno di assistenza 24 h su 24 , alle quali ho rinunciato per iscritto.

Non ci sono strutture pubbliche né private per questi pazienti. In 11 anni non abbiamo ricevuto mai una visita di un Assistente sociale del Comune, della ASL, della Provincia, della Regione. Mio figlio, oserei dire tra virgolette, si può ritenere “fortunato” poiché il padre è un infermiere, ma quanti altri giovani si trovano nelle medesime o simili condizioni con genitori che non sanno dove sbattere la testa???

Allora io dico ai politici, queste sono le domande alle quali dovrebbero dare risposte e non polemizzare su comportamenti più o meno etici o legittimi dei genitori i quali, a mio avviso sono autorizzati a fare tutto!!!

E la sorte di questi giovani è nelle mani dei propri genitori, non nelle mani di magistrati o politici di destra o di sinistra o di Vescovi o Cardinali di turno. Perché non ci si preoccupa di cosa sarà di questi soggetti “DOPO DI NOI” cioè dopo i genitori!!! E perché nei dibattiti, nei convegni, nei seminari che trattano questi argomenti si vedono e partecipano sempre e comunque tutte quelle figure politiche, religiose, professionali ecc e mai presente la figura dei genitori???.

Sono pienamente d’accordo con lo studioso Fiorello, che riportando una frase di un suo amico filosofo della Scienza, Giovanni Boniolo dice “NESSUNO, né preti, ne funzionari statali (e io aggiungo ne politici, ne psicologi, ne medici, ne magistrati) devono impicciarsi della mia vita”.

In questi casi lasciate decidere i genitori che vengono sistematicamente ignorati, ma che sono gli unici e dico gli unici che si preoccupano, soffrono, decidono quotidianamente affrontando momenti e difficoltà di ogni genere, psicologiche, fisiche, economiche ecc.

Sarebbe bene e opportuno che qualcuno cominci a preoccuparsi di loro, poiché il ragazzo o la ragazza in coma vegetativo, non credo riescano a distinguere il male dal bene o il disagio o la difficoltà dei propri cari!.

Condivido le iniziative della Regione Friuli per questi casi, che vorrebbe da una parte garantire sostegni economici degni di questo nome, dall’altra realizzare centri specializzati per assistere questi pazienti e le loro famiglie!!!

A Don Aldo Buonaiuto, che si rivolge ai politici chiedendo di aprrovare un Decreto Legge sulla sospensione di quella che Lui chiama “Condanna a morte” del paziente, che chiedesse anche ai politici di applicare norme, sostegni, ausili, creare strutture per sospendere la “condanna a morte” dei genitori di questi pazienti!!! Altrimenti sono “condannati a vivere” senza sostegno alcuno.

A chi si è permesso di accusare il genitore di Eluana chiamandolo “Boia” dico che sarebbe opportuno rivolgere queste accuse alle istituzioni che “uccidono” con la loro indifferenza ed incuria,le famiglie di questi ragazzi.

Vi vorrei invitare a venire a casa mia per farvi vivere direttamente ed assistere a come si svolge un intera giornata di 24 h con una situazione del genere!!! (“CASA DI CURA PRIVATA” !!!)

Al papà di Eluana “rimprovero” una sola cosa, aver troppo spettacolarizzato il proprio caso e chiesto di applicare un diritto sacrosanto che spettava a lui e non alle Istituzioni, per 17 anni assenti. A mio giudizio doveva decidere di eseguire lui gli atti che oggi la Cassazione ordina di eseguire. Era nel suo pieno diritto. Gli dò comunque atto e merito di aver sollevato il problema, sperando che venga affrontato sotto tutti gli aspetti: normativi, giuridici, scientifici, legali e soprattutto umani!!!."

martedì 10 febbraio 2009

Passeggiata dell'indignazione


PASSEGGIATA DELL’INDIGNAZIONE,

IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.


MERCOLEDI’ 11 FEBBRAIO 2009

dalle ore 17,30 alle ore 19,30

Passeggiata a Pescara tra

Piazza della Rinascita

e Piazza Sacro Cuore


Mai come in questo momento assistiamo a segni di disfacimento sociale, perdita di senso civico, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti, pulsioni razziste e xenofobe.

Preoccupa soprattutto l’accettazione passiva, la rassegnazione che sembra prevalere nella società.

Rivendichiamo i nostri diritti di cittadini! uniamoci per manifestare la nostra reazione contro il declino culturale, civile sociale nel quale l’Italia sta precipitando.


Ad ognuno chiediamo di partecipare

e, se lo ritiene utile, portare un cartello con la scritta


IO SONO INDIGNATA/O PERCHE’

_________________________________

oppure


IO DIFENDO LA COSTITUZIONE


Per cambiare bisogna mettersi in gioco ed assumersi delle responsabilità.

“Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo” – Ghandi –


sabato 31 gennaio 2009

parcheggio selvaggio...


Ogni tanto mi perdo nei meandri di internet... parto con un'idea e mi perdo per strada... Lungo la strada non trovavo parcheggio, e allora... scherzo, ma l'idea del parcheggio mi balena in mente da un po' di tempo, specialmente i parcheggi riservati, quelli che "dovrebbero" essere riservati ai disabili. Mi piace la grafica, non sono brava ma ci provo. Avevo in mente di realizzare un volantino contro il "parcheggio selvaggio", da mettere sulle macchine che "trasgrediscono" le buone regole civili del caso... E allora ho fatto un giro, una "navigata" nel web e... cos'ho trovato? Questo:


Se sei d'accordo con quello che scrivo e lo trovi giusto ed intelligente,copialo sul tuo blog e/o invialo a 2 tuoi amici,molte persone te ne saranno grate.questa iniziativa parte da me e spero abbia successo.grazie anticipatamente a tutti! http://lauratani.myblog.it ......Lugo-15aprile2008 -non parcheggiate davanti agli scivoli per disabili,uno scalino per loro è un ostacolo insormontabile!!!

Vi invito pertanto a guardare qui, ma anche qui qui, e ancora qui (quest'ultimo video l'ho realizzato in collaborazione con il sito www.chietiscalo.it).
E vi invito anche a guardare questa campagna: città consapevole

con il pdf scaricabile


Comincia la campagna contro il fumo di chietiscalo.it


L'associazione “Chietiscalo.it” si fa promotrice di una campagna contro il fumo. Abbiamo creato una sezione sul nostro sito dalla quale si possono scaricare le pubblicazioni che man mano proporremo.
Volantini, locandine e altro da stampare e diffondere sul territorio, per arrivare capillarmente in ogni ambiente nel quale la legge sul fumo non viene ancora rispettata.
E' una campagna di sensibilizzazione e denuncia, a livello locale, finalizzata a diffondere a macchia d'olio in tutta la città la consapevolezza di questo problema.
Partiamo dai nostri uffici pubblici, gli ospedali, le scuole e cominciamo a segnalare e denunciare. L'applicazione delle sanzioni, infatti, è l'unica arma che abbiamo per imporre ai trasgressori il rispetto della legge stessa.
Spingiamo i nostri amministratori e i nostri politici a farsi carico di questo problema e a darci i mezzi per risolverlo. Tanti sindaci hanno emesso ordinanze a riguardo, ma c'è ancora tanta strada da fare.
Inviateci le vostre segnalazioni e noi le raccoglieremo e le pubblicheremo sul nostro sito. Accetteremo anche quelle anonime, perchè in molti luoghi, purtroppo, condizioni di lavoro precarie impediscono di "metterci la faccia", pur stando dalla parte della ragione.
Chiediamo agli organi di vigilanza di fare il proprio lavoro e non farsi scrupoli nell'applicare le sanzioni, al fine di tutelare i non fumatori che esigeranno il rispetto della legge.
Chiediamo alle istituzioni di creare un percorso facilitato per le segnalazioni e le denunce (numeri di telefono dedicati, moduli anche anonimi, ecc) per tutelare coloro che vogliano indicare i luoghi in cui avvengono le trasgressioni.
Esistono moltre altre campagne contro il fumo. La nostra vuole arrivare al singolo luogo, al cuore della città, ed è partita proprio dalla nostra segnalazione delle trasgressioni all'interno del Comune di Chieti.
Al Sindaco, infatti, abbiamo chiesto e chiediamo collaborazione, e proponiamo di istituire una vigilanza volontaria che possa sopperire alla mancanza di personale dedicato ai controlli. Un tramite che possa effettuare formalmente le segnalazioni alle quali seguiranno le sanzioni delle autorità abilitate.
Ai fumatori chiediamo un maggiore rispetto per il prossimo e li invitiamo ad informarsi sulla accertata nocività del fumo passivo e sulle accortezze da attuare per evitare situazioni di disagio (ad es. fumando vicino ad una porta o una finestra aperta è più il fumo che entra che quello che va fuori...)
Per informazioni e segnalazioni abbiamo creato un indirizzo di posta elettronica dedicato: fumonograzie@chietiscalo.it


martedì 20 gennaio 2009

Video da vedere: lettera aperta a Gianni Chiodi


Video da vedere: lettera aperta a Gianni Chiodi

Grazie a Byoblu

"Lettera aperta a Gianni Chiodi." di Claudio Messora | pubblicato il 17/01/2009
Tieniti aggiornato: http://www.byoBlu.com

Fumo in Comune: non solo a Chieti


Da questo blog "Una vita in fumo" apprendo che anche in altri comuni c'è il problema sul fumo, da me segnalato per Chieti.
Il messaggio a cui mi riferisco è quello del 19 gennaio 2008, dal titolo: Messina : Divieto di fumo nei locali comunali.
In quel caso è stato un consigliere a proporre una interrogazione al Sindaco e al Consiglio Comunale.
Non vedo l'ora che ci sia la convocazione del prossimo consiglio comunale, perchè sono davvero curiosa di sapere se le risposte che il Sindaco di Chieti ha dato a mezzo stampa corrispondano a verità. Ha detto infatti che d'ora in poi ci sarà "tolleranza zero" sul fumo... staremo a vedere...

lunedì 19 gennaio 2009

Per chi ha ancora dubbi sul Centro Oli


Puntata di Ambiente Italia sui disastri provocati dall'uomo, in particolare i petrolchimici.
http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,175766,00.htm
Chi è favorevole al Centro Oli di Ortona è pregato di guardarsi il video, e considerare quelle famiglie che piangono per le malattie e le malformazioni provocate dall'inquinamento ambientale provocato da quegli impianti. La puntata prosegue con l'inquinamento generalizzato dell'aria, dall'inquinamento e le malattie legate all'eternit e altro...
Puntata angosciante, ma da vedere. Dobbiamo fermare tutto questo, finchè siamo in tempo. Luoghi che hanno avuto, purtroppo, queste esperienze devono essere di monito per non incorrere negli stessi errori del passato. L'industrializzazione va bene, ma solo se fatta con criterio e senza inquinare irrimediabilmente il nostro territorio.
No al Centro Oli!!!

mercoledì 7 gennaio 2009

Premio Dardos



Ho ricevuto, da I colori della Mente il premio Dardos

Questo è un premio destinato ai blog che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali.

Il regolamento del premio è il seguente:

1) accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio;
2) linkare il blog che ti ha premiato:
3) premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio

In effetti sembra un po' una catena di S. Antonio, ma il principio di diffondere link e di fare rete con i blog non è male... pur odiando le catene mi sono ritrovata ad accettarlo.
Per i blog ci devo pensare, intanto ne metto alcuni:
1) Il Blog di Laura Raffaeli
2) Il blog sul Cane Guida
3) Emergenzambiente, il blog sulle emergenze ambientali in Abruzzo
4) Il blog di Simona (Diritti Diretti)
5) http://solidarietaelegalita.blogspot.com/
6) http://fumo-no-grazie.blogspot.com/
7) http://www.ecoblog.it/
8) http://dorsogna.blogspot.com/
9) http://roccaforte.blogspot.com/
10) http://unavitainfumo.splinder.com/
per altri ci penserò con calma e li aggiungerò...


lunedì 5 gennaio 2009

Non si rispettano le leggi


E' proprio vero: non c'è più rispetto delle leggi. Esiste una legge per la quale i cani guida possono entrare ovunque, eppure succedono ancora episodi come questo:
BLINDSIGHT E IL CANE GUIDA: LA CHIESA CACCIA VIA IL CANE GUIDA

Fumo? No, grazie!: Gadget vari antifumo

Un nuovo blog: http://fumo-no-grazie.blogspot.com
Fumo? No, grazie!: Gadget vari antifumo

Inceneritori in Abruzzo


Andiamo bene, il governo regionale non ha ancora cominciato, ma Chiodi si è già espresso in favore degli inceneritori. Rassicura: "gli inceneritori non si faranno se non si arriva ad almeno il 40% di raccolta differenziata". Bella consolazione! Per gli ecologisti è davvero una pessima notizia, ma d'altra parte ce l'aspettavamo... L'ironia della cosa è che se finalmente riusciamo ad incentivare la raccolta differenziata avremo per premio un bell'inceneritore!!! Ma che bello!!!

Al Senato come nei Comuni


Anche al Senato, a quanto pare, ci si comporta come nei Consigli Comunali, nei quali tutto si fa meno che ascoltare e discutere sugli importanti argomenti all'ordine del giorno.
Qui una interessante lettera di un liceo andato ad assistere ad una seduta del Senato. Lo sconforto è davvero totale. Nel piccolo come nel grande la situazione non cambia: assenteismo e indifferenza fanno da padrone, in barba al nostro diritto di venir rappresentati al meglio dalle istituzioni.
A voi i commenti...
articolo su: La Stampa


venerdì 2 gennaio 2009

Comunicato stampa LAV Pescara - Sit-in contro i circhi con animali a Spoltore


COMUNICATO STAMPA

Ancora nelle nostre città la vergogna dei circhi che utilizzano animali.
Ancora assistiamo all’arrivo dei carrozzoni che portano su e giù per l’Italia sofferenza, prigionia, schiavitù.

Uno spettacolo crudele, diseducativo, anacronistico che sopravvive grazie ai finanziamenti pubblici.

LA LAV PESCARA INVITA TUTTI A PARTECIPARE AL SIT IN DI PROTESTA DAVANTI AL CIRCO ROYAL PER DIRE BASTA ALL’UTILIZZO DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI
APPUNTAMENTO MARTEDI’ 6 GENNAIO 2009 ALLE ORE 16.00 DAVANTI AL CIRCO ROYAL PRESSO IL CENTRO COMMERCIALE L’ARCA A SPOLTORE
PROIEZIONE DI UN VIDEO CHE MOSTRA I METODI COERCITIVI UTILIZZATI PER ADDESTRARE GLI ANIMALI
UN’ATTIVISTA ANIMALISTA SI TRAVESTIRA’ DA TIGRE E SI CHIUDERA’ IN GABBIA A SCOPO DIMOSTARTIVO
LA BEFANA ANIMALISTA REGALERA’ UN PELUCHE A TUTTI I BAMBINI CHE RINUNCERANNO AD ANDARE AL CIRCO, SCEGLIENDO LA VITA E LA LIBERTA’


Loading...