lunedì 30 giugno 2008

Il traffico nel centro di Chieti

Nell’Aprile di due anni fa scrissi al Sindaco di Chieti per lamentare i mancati rispetti dei divieti di transito e di sosta nel Centro storico. Il 4 Maggio 2006, Ricci rispose che l’Amministrazione stava provvedendo ad una revisione del Piano Urbano del Traffico, delle ZTL, alla pedonalizzazione di Piazza San Giustino. Aggiunse che i vigili erano pochi e affermava che “si dovrebbe avere più senso civico, ma purtroppo né Lei, né io possiamo farci molto”. Un’ espressione che mi ha fatto rabbrividire. E’ come se un medico si rifiutasse di curare una malattia perché è colpa del paziente se si è ammalato. Inoltre si stabilisce che non c’è nessuna tutela per coloro i quali il senso civico ce l’hanno.

La situazione in due anni non è cambiata, a parte il “cilindro magico” in Via Spaventa. Io , nel frattempo, delusa dalla mancanza di risposte, sono approdata al meetup di Chieti. Ho scoperto che non sono sola ad essere delusa e quindi a protestare.

Tutti sanno che nelle ZTL di Chieti si può circolare, anche a velocità sostenuta, senza rischiare nulla se non di provocare danni alle persone. In molte strade non esistono marciapiedi e, laddove sono presenti, sono spesso invasi dalle auto in sosta selvaggia. Già è difficile per un pedone camminare per le vie del centro, figuriamoci per un disabile, per una famiglia con bambini e carrozzino, per gli anziani. La qualità della vita nelle città dipende soprattutto dagli spazi. C’è la Villa Comunale ma arrivarci diventa una missione impossibile. Molti cittadini sono portati a preferire la macchina anche perché andare a piedi è molto arduo.

Ormai si rischia la noia a ripetere tutte le cose non fatte da questa amministrazione in tema di traffico, tutte le iniziative dichiarate e non avviate: la gestione del traffico in centro, l’inquinamento dell’aria, la carenza di spazi pedonali, i parcheggi mancanti, le ZTL fantasma, i rischi di incidenti che i pedoni corrono ogni minuto.

Forse il Sindaco ha già abdicato alla speranza di rendere Chieti vivibile, ma io no. Io continuo a denunciare, a richiedere interventi, a cercare i vigili col radar, ad invocare l’istallazione di un misuratore della qualità dell’aria nelle vie del centro, a chiedere i rispetti dei divieti e dei regolamenti e spazi pedonali più ampi.

Se il Sindaco non può fare molto su questo, è il caso che lasci il suo posto a qualcuno che creda ancora possibile proporre regole e farle rispettare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

A quanto scritto nell'articolo aggiungerei che i cittadini residenti nel centro storico sono considerati a tutti gli effetti "di serie B", infatti dovendo necessariamente parcheggiare le proprie autovetture e non disponendo di nessuno titolo che riservi loro almeno il posteggio nelle aree a pagamento, gratuito o con quota forfettaria annuale, essi, tra cui il sottoscritto, si vedono sistematicamente costretti a rischiare il parcheggio in aree con divieto o riservate e, ovviamente con regolarità, si vedono recapitare le relative multe. Per noi residenti del centro storico parcheggiare entro una distanza accettabile dalla propria abitazione "sarebbe un diritto", ma non possiamo farlo nelle civili regole.
Eppure ci vorrebbe poco....

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