lunedì 4 agosto 2008

LA CITTA’ E L’AMBIENTE

Passeggiando per la città mi guardo intorno... e penso. La gente ha mille cose da fare, si affretta a fare la spesa o ad andare a lavorare, ma ci sono anche persone che passeggiano solo per il gusto di approfittare della splendida giornata d'estate. La giornata è ideale, il sole spende ma non fa troppo caldo, e sicuramente invita ad uscire. Il mio sguardo si rivolge in alto, a guardare le facciate dei monumenti che distrattamente passano sempre in secondo piano, nella corsa dei mille impegni quotidiani. Poi guardo le antenne, negli ultimi tempi sono aumentate in maniera esponenziale e penso: se fanno veramente male alla salute? Perchè continuano ad installarne sempre di nuove? Compro un pezzetto di pizza e una bibita, ho fame, ma mangio per strada per godermi la giornata. Cerco un cestino per gettare la carta, per fortuna ce ne sono abbastanza in giro per il corso, ma la bottiglia dove la butto? Cerco di fare il mio dovere facendo la raccolta differenziata, e per fortuna trovo un contenitore apposito in un vicolo. Nelle pizzerie è raro trovare bidoni differenziati, troppo poco lo spazio, troppa la gente alla quale “non interessa”. Cammino distrattamente, facendo attenzione a non calpestare qualche “regalino” dei nostri amici a quattro zampe. Ho un cane anch'io, ma faccio sempre attenzione a raccogliere ciò che “produce”. Purtroppo invece spesso altri non lo fanno. E mi viene in mente una riflessione di un ragazzo in carrozzina, che spiegava che ci vuole un attimo per loro a ritrovarsi con le mani sporche di ....feci di cane. Bisogna pensare anche a questo. I contenitori per le “palette” ci sono, ma sono sempre immancabilmente vuoti, forse perchè non li riempiono, forse perchè ci sono sempre coloro che non ne fanno l'uso adatto, non si capisce poi per quale motivo...
Questa mattina voglio esercitare il mio diritto/dovere di cittadina, vado a sentire una conferenza stampa nel Comune, sulla riqualificazione della Villa Comunale. Ci sono i giornalisti, c'è qualche consigliere, ci sono gli assessori interessati. Il Sindaco non c'è. Incontro la presidente della nuova sede del WWF a Chieti, finalmente il WWF è presente anche in città, e scambio con lei qualche opinione su questi lavori alla villa. Mi vengono in mente tutti i problemi ambientali della città, dall'aria all'acqua, la viabilità, i parchi.... ma gli argomenti sono troppi e si affollano indistintamente. Si dovrebbe lavorare su tante cose, i primi a farlo dovrebbero essere proprio i nostri rappresentanti, coloro che siamo andati ad ascoltare questa mattina. Non mi vengono domande da fare in conferenza, questa volta non sono preparata. La volta scorsa, nella conferenza sull'acqua, ho espresso io qualche perplessità, qualche domanda specifica al presidente dell'ACA, sul ben noto scandalo dell'acqua. I giornalisti presenti non hanno scritto quasi niente in quell'occasione, solo e soltanto le parole riferite dall'assessore e da Catena, solo un piccolo accenno alle mie domande, e solo in un giornale tra quelli locali. Va beh, fa niente, d'altra parte io non sono una giornalista, sono solo una cittadina... Come cittadina questa mattina ho presentato anche una richiesta al Presidente del Consiglio Comunale, sulla facoltà di introdurre mezzi audiovisivi all'interno dei Consigli Comunali. Faccio parte del Meetup di Chieti, e vorremmo poter relazionare e documentare la nostra presenza nei consigli. Non sono una giornalista, ripeto, non ho accesso come organo di stampa. Voglio però esercitare il mio diritto di assistere ai consigli e la mia libertà di poterne parlare sul blog del Meetup. Mi conoscono un po' tutti in consiglio, io sono “quella dell'articolo sul fumo”, quell'anonima cittadina che un giorno ha avuto l'idea di essere una cittadina responsabile e di assistere ai consigli comunali. Il primo approccio è stato davvero tragico, e la mia relazione, pubblicata sul Meetup, a quanto pare è stata letta. Vorrei continuare questa “impresa”, vorrei poter fare quello che altri o non hanno tempo di fare oppure non hanno modo di farlo, ma non è cosa facile. Incontro l'assessore all'ambiente, gli propongo una intervista sull'ambiente in città, sulla raccolta differenziata, sul perchè della “stangata” dell'ultima bolletta sui rifiuti. Oggi mi è arrivata un'altra bolletta, un conguaglio, che insieme a quella della TARSU contribuisce a “rovinare” la mia estate. Si lavora ormai per pagare i conti, e qui in comune parlano di milioni di euro come fossero bruscolini... Va beh, tutto è in proporzione, ma gli amministratori però dovrebbero mettersi un po' nei panni dei poveri cittadini. Il lavoro non c'è o è immancabilmente precario, arrivare alla fine del mese è una dura lotta. Voglio capire le motivazioni di questo aumento, per noi è soltanto un ennesimo attentato alle nostre tasche, già bucate. Su “Il Messaggero” di domenica scorsa ho letto:
« Il Comune ha deciso per quest'anno di coprire interamente (al 100%) la spesa per i rifiuti solidi urbani «al fine di non negare alla città risorse da destinare allo sviluppo. Con un grado di copertura del 32% l'Amministrazione avrebbe dovuto coprire la differenza con 4 milioni di euro, da sottrarre ad interventi per la crescita della città».Così l'assessore all'Ambiente Bassam El Zobhi giustifica l'onere per la raccolta, smaltimento e trasporto dei rsu.....Ma l'incremento si è reso necessario «per l'attuazione di precise direttive Ue in esito alla gestione degli impianti di smaltimento dopo la chiusura». Cioè il Comune ha l'obbligo di accantonare ingenti somme (fino a trent'anni dopo la chiusura della discarica di Casoni) per la bonifica del sito.»
Poche parole per spiegare questo aumento, ma la domanda che viene spontanea è: Perchè? Perchè il comune ha deciso di coprire per intero la spesa per i rifiuti? Chi l'ha deciso? Perchè a Chieti si paga circa il doppio della vicina Pescara? Chi ha deciso che le “risorse da destinare allo sviluppo” erano più importanti della tassa sui rifiuti? Perchè il cittadino deve sempre e solo pagare, spesso senza saperne il motivo? La mancanza di comunicazione e di trasparenza del Comune si fa sentire soprattutto in queste occasioni, e sui giornali leggiamo i battibecchi tra Sindaco e opposizione su ciò che è stato o non è stato fatto da questa o da quella amministrazione.
Sarebbe opportuno che ai cittadini non si raccontassero frottole, che non ci si faccia scudo con le solite scuse di sempre, e che la politica sia più alla portata di tutti, con un linguaggio meno complicato e più trasparente. Non tutti possono capire “la ratifica dell'emendamento della delibera numero tot...” ma tutti capiscono però quando vedono cantieri aperti che non finiscono mai, quando si inaugurano nuovi parchi o costruzioni che dopo pochi mesi sono inagibili per incuranza e trascuratezza, quando molti edifici pubblici sono lasciati all'abbandono per anni e solo quando cadono letteralmente a pezzi si cerca di “salvare il salvabile”. Si parla del parco obletter pieno di erbacce e con i giochi in disfacimento, della villa comunale “occupata” da tavolini e gazebo con forni a legna per pizze all'ombra dei tigli... Sono belli i progetti, tutto bello sulla carta e nell'immaginario di chi progetta e di chi guarda, ma l'ovvio timore è quello dello spreco di risorse, quelle risorse che si è scelto di privilegiare a scapito della tassa sui rifiuti, per esempio.
Vorremmo una città più verde, più pulita, più sana, e più attenta ai propri cittadini. E' davvero una richiesta impossibile?

M.M.

Articolo del 1 agosto 2008

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