lunedì 22 settembre 2008

Consiglio Comunale 22 settembre 2008

Consiglio Comunale infuocato oggi, con numerosi punti importanti all'ordine del giorno.
Tra essi le variazioni di bilancio, l'interrogazione relativa alle gestione delle reti idriche, l'interrogazione sui lavori di Via Ortona, la presa d'atto del piano di rilevazione delle situazioni debitorie del Teatro Marrucino, e tanto altro.
Subito si ha il sentore che la seduta sarà lunga e sofferta, infatti sin dall'inizio cominciano delle polemiche “fuori tema” che vengono sospese dopo un po' con un richiamo al regolamento e una votazione. Alle 10 c'era stato l'appello, con 31 presenti, ma già al secondo punto all'ordine del giorno, l'interrogazione sull'acqua, l'aula appariva quasi deserta, con la presenza di una decina di consiglieri. Immancabile la “puzza” di fumo, sin dall'inizio della seduta. Ormai è una consuetudine negli ambienti del Comune di Chieti percepire quel cattivo odore, nonostante le leggi vigenti sul divieto di fumo nei luoghi pubblici. Come già “raccontato” nelle precendenti mie relazioni, si rispetta il divieto solo e soltanto all'interno dell'aula consiliare, mentre nei locali adiacenti ognuno fa un po' quel che vuole. L'antibagno è la “sala fumatori” ufficiale, a quanto pare, nonostante non abbia certo la struttura adeguata per esserlo, secondo le direttive della legge stessa.
Cerco di esercitare il mio diritto di cittadina di assistere alle sedute del consiglio, ma la puzza di fumo è insopportabile, oltre che sicuramente nociva, ed è sconfortante avere la consapevolezza che nessuno fa o dice niente, e a nessuno importa.
Con il meetup di Chieti avevo segnalato il problema con una lettera al presidente del Consiglio Comunale, ma, ovviamente, non abbiamo avuto nessuna risposta.
Ci sono sicuramente problemi più importanti, ma è una questione di principio. Se in un luogo deputato alla amministrazione della nostra città si può fumare liberamente e indisturbati, come facciamo ad avere fiducia nelle decisioni che quelle stesse persone prenderanno?
Quei consiglieri, o rappresentanti della giunta, che leggono il giornale, parlano al cellulare, escono a fumare o chiacchierare, come fanno a decidere della nostra città?
Chieti ha attraversato lo scandalo dell'acqua di Bussi, è ancora in piena emergenza idrica, è una città piena di antenne, con problemi di traffico, parcheggi e tanto altro. E loro pensano a fumare.
Non ho resistito, sono andata via senza riuscire ad ascoltare, per riuscire a respirare.

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