domenica 7 settembre 2008

Acqua a Chieti: non c'è emergenza?

Continua la bagarre dell'acqua nella nostra città, tra comunicati stampa e lotte di partito. Giunta e opposizione si battono sugli organi di stampa, lasciando però i cittadini lo stesso all'”asciutto”.
In questi giorni numerose sono state le conferenze stampa tenute al Comune di Chieti.
In un articolo apparso su PrimaDaNoi ho letto con sconcerto e stupore: “L'Amministrazione minimizza: «è vero che dobbiamo questa cifra, ma sarà recuperata con le bollette che stanno per arrivare».”(http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=16574)
Si riferisce al presunto debito del Comune nei confronti dell'ACA, per il quale si sono aperte numerose contestazioni. Il Sindaco ha dichiarato, nel comunicato del 29 agosto scorso che: «Il Consigliere Di Primio non sa quello che dice quanto afferma che l’ACA sia pronta a richiedere al Comune di Chieti una cifra per svariati milioni di Euro per la manutenzione e la distribuzione dell’acqua nel corso di quest’ultimo anno.» e ancora, nello stesso comunicato: «Voglio rassicurare i cittadini di Chieti, che quest’estate hanno vissuto il disagio di una fornitura idrica a singhiozzo, che non ci saranno anche ripercussioni economiche da questa vicenda.»
Il consigliere Di Primio ha inviato oggi una interrogazione, alla quale il Sindaco è invitato a rispondere nel prossimo Consiglio Comunale.
Nella premessa, oltre all'elenco delle delibere relative alla questione acqua, si dichiara che: “secondo gli accordi con l'ATO-ACA, le reti ed il personale dal primo settembre sono gestiti dal Comune mentre la fornitura di acqua continua ad essere effettuata dall’ACA; ...l’ACA ha comunicato con lettera inviata a mezzo fax il 29 agosto 2008 e protocollata il successivo 1 settembre, di essere creditrice nei confronti del Comune della complessiva somma di € 7.647.565,00...; il Sindaco e l’assessore Febo, hanno pubblicamente dichiarato di non dover nulla all’ACA ma, addirittura di essere creditori nei confronti dell’ente gestore; ...ad oggi non è ancora noto se nell’emettere il ruolo per il pagamento dell’acqua, di competenza del Comune dopo la riacquisizione dall’ATO-ACA, ai cittadini verranno attuate le tariffe del vecchio gestore ACA (ma ancora fornitore) o quelle del nuovo-futuro gestore delle reti SASI.”.
L'interrogazione prosegue con le richieste. Tra di esse: “quali somme sarebbero dovute dall’ACA al Comune di Chieti ed a che titolo dovrebbero essere versate dall’ente gestore in favore del Comune; per quale ragione il Comune non ha provveduto a pagare all’ACA la fornitura di acqua per l’anno 2006;come intende l’Amministrazione provvedere al pagamento della somma di somma di € 7.647.565,00; per quale ragione il Comune non ha provveduto a pagare all’ACA la fornitura di acqua per l’anno 2006; con quali mezzi intende l’Amministrazione provvedere alla gestione delle reti sino al conferimento delle stesse nel nuovo ATO Chietino; come intende l’Amministrazione provvedere al pagamento della somma di somma di € 7.647.565,00” ...E poi delle richieste relative alla fonte di Rocca di Ferro.
Mi chiedo: come mai tutta questa “attenzione” per l'acqua, visto che il Comune non si è impegnato così tanto nemmeno in piena emergenza idrica l'anno passato? Come mai, nonostante abbiano sempre dichiarato che non c'era “emergenza” l'acqua continua a mancare? Come mai, nonostante le delibere e comunicati, non si fa realmente chiarezza e non si dice davvero le cose come stanno ai cittadini di Chieti? Perché i politici continuano a nascondersi dietro la confusione creata dai loro battibecchi mediatici? Dov'è la verità? Di chi è la colpa della nuova emergenza? Perchè i cittadini di Chieti continuano a non avere l'acqua?
Queste ed altre sono le domande che vengono spontanee alla luce degli ultimi risvolti. Oggi sul centro c'era un articolo sul Potabilizzatore di San Martino a Chieti. 14 sono gli enti ritenuti responsabili nella relazione inviata dalla Forestale alla procura della Corte dei Conti.
Chieti “fa acqua” da tutte le parti, ma sul potabilizzatore, per esempio, nessuno sapeva niente.
Pochi si sono chiesti cosa fosse quella “cattedrale nel deserto”, a cosa servisse, e quanti soldi erano stati spesi inutilmente. Ora finalmente lo sappiamo, e, come per il disastro di Bussi, la Forestale ha fatto il suo dovere. Le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni troppo spesso sostituiscono le istituzioni, che dovrebbero essere le principali responsabili della nostra tutela. Il Meetup di Chieti aveva richiesto al Comune, a mezzo stampa, chiarificazioni sul potabilizzatore. Ovviamente non aveva avuto nessuna risposta. Il WWF di Chieti ha chiesto chiarezza sull'acqua: non ha avuto risposta. Dalla segnalazione del WWF abruzzese è partito lo scandalo dell'acqua di Bussi, dallo stesso le segnalazioni sull'inquinamento della Val Pescara, dei fiumi Saline ed Alento, dei pozzi del Vomano, questi ultimi utilizzati, con l'apposizione dei filtri, anche questa estate per l'approvvigionamento idrico della nostra città.
Ma non c'è emergenza idrica, vero?
L'amministrazione è sempre attenta alla salute dei suoi cittadini, vero?
I cittadini di Chieti protestano per la mancanza d'acqua: non sarebbe il caso di farsi sentire? Cittadini, andiamo a protestare nei consigli comunali, andiamo a far sentire la nostra voce!!!
L'emergenza idrica c'è, eccome!!!!
M.M.

Articolo del 6 settembre 2008

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