mercoledì 2 luglio 2008

Acqua, ancora problemi


Dal quotidiano on-line PrimaDaNoi.it si apprende che la mozione presentata da Liberato Aceto per richiedere l'indagine epidemiologica relativa all'acqua inquinata deve ancora essere discussa nel Consiglio Regionale. La discussione, infatti, nelle precedenti sedute è stata rimandata, e si spera che questa volta questo non succeda ancora. Nello stesso articolo si parla anche della delocalizzazione delle antenne da San Silvestro a Bussi, e delle proteste di cittadini e associazioni. L'articolo infatti recita: «Tra rifiuti tossici e nocivi interrati, acqua potabile contaminata, aria irrespirabile, incendi, elevate dosi di inquinamento elettromagnetico delle attuali antenne di Pietra Corniale – e senza più nemmeno la garanzia di un reddito per centinaia di famiglie – Bussi ha già pagato un prezzo altissimo in termini di ambiente e di salute».
Aceto chiederà anche quali iniziative la giunta voglia intraprendere in merito all'azione di bonifica della discarica abusiva di Bussi, e specificazioni sui finanziamenti per la necessaria bonifica completa del sito.
Speriamo che questa volta si arrivi finalmente a proporre soluzioni concrete al problema, e che si riescano a dare le giuste risposte ai cittadini che loro malgrado hanno bevuto quell'acqua avvelenata.
PrimaDaNoi.it ha anche realizzato un libro sullo scandalo dell'acqua, acquistabile on-line, che invito tutti ad andare a comprare. “Una vicenda che riteniamo debba essere conosciuta da ogni abruzzese ma che per la sua complessità e vastità (anche in senso temporale) probabilmente si è persa nel ritmo frenetico e spesso superficiale della cronaca quotidiana. Abbiamo pensato che fosse utile riassumere e ripercorrere fatti e dichiarazioni e poterle leggere di seguito con un unico filo conduttore che potesse offrire una panoramica generale sullo scandalo più grosso d’Abruzzo. Questo libro è dunque un nostro immenso sforzo editoriale ed il nostro ennesimo contributo alla conoscenza e all’informazione che riteniamo essere il bene fondamentale per poter migliorare la nostra vita quotidiana”.
Grazie infinite a PrimaDaNoi per l'eccellente lavoro svolto. (www.primadanoi.it)
A Chieti, in questi giorni, è tornata l'“emergenza idrica”. Di nuovo rubinetti a secco in numerose parti della città, anche con interruzioni improvvise. L'azienda acquedottistica ci aveva assicurato più volte che non si sarebbe più presentato il “problema acqua”, ma purtroppo non è stato così. Per fortuna apprendiamo dalla stampa che presto il servizio tornerà nelle mani dirette del Comune, attraverso la Teateservizi, e speriamo davvero che questo serva a risolvere finalmente gli innumerevoli problemi relativi alla fornitura, ma soprattutto alla qualità dell'acqua. Speriamo che con il “passaggio” ci sia finalmente quella trasparenza necessaria sulle analisi qualitative di ciò che andiamo a bere, e che finalmente chiunque possa accedere facilmente quantomeno alle analisi ai rubinetti. Il balletto delle analisi è stato infatti il primo fattore di disaccordo tra le autorità in merito allo scandalo dell'acqua, ma, da semplice utente, posso solo affermare che mentre le analisi citate nei numerosi comunicati del WWF e delle altre associazioni sono state ampiamente pubblicate e messe a disposizione di tutti, le analisi dell'ACA mancano ancora all'appello, nonostante lo stesso presidente Catena abbia sostenuto che erano accessibili a tutti dal proprio sito di riferimento. Questo a tutt'oggi non è vero, come non è stato vero, purtroppo, anche in passato. A oggi noi “poveri cittadini” non sappiamo la qualità dell'acqua che sgorgava dai nostri rubinetti (quando c'era!!) e quella che stiamo bevendo tutt'ora. Dobbiamo solo “fidarci” di quello che ci dicono, ma è anche vero che l'ACA ha sempre sostenuto che l'acqua è stata sempre potabile, mentre ci sono stati ben 33 avvisi di garanzia relativi all'indagine sull'inquinamento dell'acqua potabile, e alla fine dei conti, i pozzi incriminati sono stati effettivamente chiusi per inquinamento.
A Chieti abbiamo anche il problema del Potabilizzatore e dei pozzi di San Martino, per i quali il Meetup di Chieti aveva chiesto specificatamente informazioni al Comune. A tutt'oggi anche su questo argomento non abbiamo risposte, e non sappiamo con certezza se quei pozzi sono ancora utilizzati e quali sono le analisi relative ad essi. L'ACA inoltre sostiene da mesi che il pozzo realizzato in località San Rocco a Bussi risolverà tutti i “nostri” problemi, ma ogni giorno leggiamo che si devono aspettare le analisi, che si devono aspettare i permessi, che si deve ancora realizzare
la nuova conduttura, che ci sono stati “eventi improvvisi”, ma cosa e quanto dobbiamo ancora aspettare per bere acqua buona? E dove sono, ancora, le analisi del nuovo pozzo? Possiamo vederle? Non perchè non ci fidiamo.... ma per una giusta informazione!
Il cittadino non sa di chi è la “colpa” o la “responsabilità”, il cittadino è solo “vittima”. Il cittadino sa solo che senz'acqua non può bere e non può lavarsi, e con il caldo di questi giorni sicuramente questa è l'ennesima “emergenza”. Il cittadino è anche arrabbiato quando legge dalla stampa che per le bollette dell'anno 2006 sono previsti aumenti del 75% sulle bollette dell'acqua, per un servizio che è stato scarso e non sicuro, dato che i primi dati sull'inquinamento delle acque pare che risalgano al 2004. Ci vuole davvero notevole “faccia tosta” per aumentare le bollette nonostante gli innumerevoli disservizi, nonostante abbiano la scusa che i “disservizi” sono in realtà avvenuti “solo” nel 2007. I cittadini sono stanchi, si ammalano di malattie impronunciabili e non sanno ancora perchè, visto che in mancanza di indagini epidemiologiche le malattie non sono riconducibili alla diretta conseguenza dell'acqua avvelenata. Le associazioni hanno più volte “suggerito” ulteriori analisi da fare, come quella sui livelli di inquinanti presenti nei corpi dei cittadini e dei prodotti agricoli della Val Pescara, ma verranno mai realizzate? Di cosa hanno paura, che sappiamo finalmente da cosa è provocato il nostro cancro?
Vogliamo risposte e giustizia, non più chiacchiere inutili.
01/07/2008
M.M.

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