mercoledì 26 novembre 2008

sabato 22 novembre 2008

L'Altra Campagna a Chieti - Assemblea pubblica EmergenzAmbiente


Giovedì scorso a Chieti c'è stata l'assemblea cittadina di EmergenzAmbienteAbruzzo per promuovere la campagna elettorale “alternativa” che candida alle imminenti elezioni regionali i temi ambientali al posto dei politici:
“L'Altra Campagna” (www.nonlasciamolifare.org)
“Alla vigilia di una importante scadenza elettorale è fondamentale che tutti i candidati e quindi gli eletti, indipendentemente dal loro credo politico, mettano in primo piano la tutela dell’ambiente, che è poi la tutela della vita. EmergenzAmbienteAbruzzo non è al fianco di schieramenti politici e non parteggia per nessuno. I politici, candidati e non, e i giornalisti sono stati invitati ad ascoltare la voce dei cittadini” - dice Nicoletta Di Francesco, referente del WWF di Chieti:
Relatori la stessa Nicoletta, Augusto De Sanctis (referente acque del WWF Abruzzo) e Fabio De Massis (consigliere e vicepresidente regionale del WWF Abruzzo).
Erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti dei comitati cittadini del Tricalle, di Chieti Scalo – Madonna delle Piane (zona industriale) e della contrada Casoni (discarica), che hanno partecipato attivamente al dibattito.
De Sanctis ha illustrato la scelta del “candidato presidente”, il ghiacciaio del Calderone, che simboleggia perfettamente questo nostro Abruzzo in agonia, oppresso dalle innumerevoli emergenze ambientali.
Quattro i temi portanti:
Acqua:
Il rifacimento delle reti idriche
La bonifica di Bussi
L' acqua potabile non contaminata
Il Piano regionale di tutela delle acque
I regolamenti edilizi per il risparmio di acqua ed energia
La trasparenza dei dati
Mare:
I depuratori a norma
Il risanamento dei fiumi Saline e Alento
La salvaguardia dei fiumi Vomano e Pescara
Il Parco della Costa Teatina
La tutela della Riserva del Borsacchio
Il Piano Regionale Demaniale Marittimo senza cemento
Terra:
La raccolta dei rifiuti porta a porta
La moratoria sulle cave ed un Piano Cave
Un Piano Urbanistico Regionale sostenibile
Gli impianti di compostaggio
Le Energia rinnovabili
La tutela dell'Orso bruno
Aria
La partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali
Il trasporto collettivo nelle città
La diminuzione delle emissioni inquinanti nei cicli produttivi
Una moratoria sui Cementinceneritori
Il potenziamento dell'Arta
I Piani di sicurezza pubblici nelle aziende pericolose
De Sanctis ha sottolineato che all'interno della “vera” campagna elettorale Bussi non è stata neanche nominata. L'ambiente dovrebbe invece essere una priorità fondamentale per la nostra regione.
Si è parlato di acqua, di Bussi, del Centro Oli, temi sicuramente già ampiamente trattati in precedenza, ma sempre attuali. Poi ci sono le cave, la cementificazione selvaggia, le discariche abusive, e a Chieti, in particolare, l'ordinanza che ha vietato l'irrigazione, la coltivazione, il pascolo e il movimento terra lungo tutto l'argine del fiume Pescara, da Megalò a San Martino. Chiusi anche i pozzi ACA di San Martino, che vennero utilizzati per la città di Chieti nel 2007, in piena emergenza idrica. Si è parlato della mancanza di comunicazione nella triste vicenda dell'acqua, che ha portato, a tutt'oggi, a non avere trasparenza sulle analisi dell'acqua che beviamo e che abbiamo bevuto. Si è parlato dell'indagine epidemiologica che doveva partire a seguito dello scandalo di Bussi, e dell'ultimo avviso di garanzia arrivato in questi giorni ai vertici ACA. Si è parlato di Megalò, e dell'imminente progetto di ampliamento, della discarica di Casoni, della raccolta differenziata a Chieti. A tal proposito è intervenuto, chiamato a rispondere sull'argomento, l'assessore all'ambiente del Comune di Chieti, Bassam El-Zohbi, unico politico presente all'assemblea. L'Assessore ha dato prova in più occasioni di essere un attento osservatore sui temi ambientali e i suoi sforzi per la raccolta differenziata a Chieti ne sono un esempio. Ha risposto sull'impianto di Trattamento Meccanico Biologico in costruzione a Casoni, che molti hanno osteggiato per timore di ulteriori disagi per le abitazioni limitrofe alla discarica. El-Zohbi ha spiegato che a questo impianto arriveranno soltanto i rifiuti indifferenziabili, dopo una adeguata raccolta differenziata. L'impianto produrrà, dopo opportuno trattamento di essiccazione a freddo, combustibile da rifiuto che può essere utilizzato per vari scopi. L'Assessore ha risposto anche ai rappresentanti del comitato nato nel quartiere Tricalle, che ha criticato la scelta di costruire altre case popolari nel quartiere già abbastanza popolato. Ci si è chiesto come mai i cittadini non vengano mai interpellati quando ci sono da prendere decisioni sul territorio. Ha parlato anche la rappresentante del comitato “Villa Block”, nato a Chieti Scalo per segnalare la situazione disastrosa che vivono gli abitanti delle zone limitrofe alla zona industriale. Specie di notte, infatti, le esalazioni delle vicine fabbriche rendono l'aria irrespirabile, ed anche in questo caso è stata richiesto più volte alla amministrazione cittadina di effettuare un serio e costante monitoraggio dell'aria.
Una proposta è saltata fuori dal dibattito: organizzare con i candidati presidenti un incontro con le associazioni ambientaliste, nel quale si proporrà un documento, da sottoscrivere, sulle emergenze ambientali nella nostra regione e sugli impegni da prendere in tale direzione.
Sarebbe davvero una svolta riuscire finalmente a cooperare per un fine comune: la tutela della nostra terra.


Puntate di Ambiente Italia


Segnalo le seguenti puntate di Ambiente Italia, per chi se le è perse.
Il primo novembre, sulla sicurezza sul lavoro (morti sul lavoro, amianto e altro)
http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,148086,00.htm

Il 15 nomembre, con il servizio relativo al centro oli di Ortona
http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,151413,00.htm

Il 22 novembre, sui rifiuti e la raccolta differenziata
http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,154076,00.htm


mercoledì 19 novembre 2008

WWF, comunicato stampa - depuratore di Montesilvano


COMUNICATO STAMPA DEL 19/11/2008

Sequestro del depuratore di Montesilvano.
Il WWF: è solo la punta dell'iceberg.
Anni di lassismo hanno portato al disastro
della depurazione nella Regione. Bene l'azione della Magistratura e del Corpo Forestale dello Stato.

Il WWF interviene sul sequestro del depuratore di Montesilvano, uno dei più grandi della Regione con una capacità nominale di 108000 abitanti equivalenti.

Quest'estate il WWF aveva denunciato all'opinione pubblica la situazione dei depuratori nella regione con la divulgazione di un approfondito dossier in cui spiccava proprio il depuratore di Montesilvano per l'altissima percentuale di non conformità ai limiti degli scarichi rispetto al numero di controlli. Nel solo 2007 su 22 controlli dell'ARTA ben 17 erano risultati non regolari.

Questa situazione aveva avuto una vasta eco nazionale, con l'inchiesta di due pagine su La Stampa di Torino e i servizi di Sabato e Domenica di RaiUno e di TERRA di Canale 5, quest'ultimo solo la settimana scorsa.

Dichiara Dante Caserta, presidente del WWF Abruzzo “Lungo le vallate del Tavo e del Fino, che poi formano il Saline, non è il solo depuratore che crea situazioni di criticità. Essendo però il più grande, appare evidente come un funzionamento non adeguato possa provocare grandi ripercussioni a valle. Considerati i dati dell'ARTA eravamo rimasti interdetti dalle dichiarazioni tranquillizzanti dell'ACA di quest'estate circa l'inquinamento del mare di Montesilvano. Forse una maggiore cautela, visti i precedenti, sarebbe stata consigliabile. Comunque la situazione del depuratore di Montesilvano è solo la punta dell'iceberg di una depurazione del tutto inefficiente in gran parte della regione. Purtroppo gli amministratori negli ultimi anni hanno pensato più di nascondere lo stato di inefficienza in cui versa la depurazione che provvedere a far depurare bene i reflui, attraverso il “condono” delle multe stabilito nel 2001 e l'aumento dei limiti tabellari con la legge “fogna” del 20!
07. Un atteggiamento lassista in cui è prevalso l'interesse di chi non fa bene il proprio dovere rispetto ai diritti dell'ambiente e dei cittadini. La nuova amministrazione regionale dovrà intervenire a fondo sul settore del Servizio Idrico Integrato, partendo da un'analisi oggettiva dei dati e delle performance dei vari attori in campo negli ultimi anni. Su quali basi oggettive i sindaci della provincia di Pescara hanno rinnovato il mandato all'ACA di Bruno Catena, visto che l'ACA in questi anni non è riuscita neanche a garantire una normale distribuzione dell'acqua nei capoluoghi di Pescara e Chieti?”.



lunedì 17 novembre 2008

Dai volontari di EmergenzAmbienteAbruzzo per i coordinatori della Campagna Elettorale Regionale



Spett.li Coordinatori

della Campagna Elettorale Regionale 2008

Pescara, 17 novembre 2008

Siamo una rete di associazioni,comitati e cittadini, EmergenzAmbiente, che da tempo denunciamo il crescente degrado del nostro territorio e la totale mancanza di controlli e di trasparenza nelle scelte e nella gestione delle questioni ambientali.

Abbiamo scelto di partecipare anche noi alle prossime elezioni regionali con una campagna in cui i nostri candidati sono alcune delle possibili soluzioni alle questioni ambientali.

I manifesti sono bianchi ed hanno nella parte centrale “Vota la nostra Acqua” “Vota la nostra Terra” “Vota la nostra Aria” “Vota il nostro Mare”.

Noi non appoggiamo nessuna lista politica.

Noi non facciamo il tifo per nessun candidato.

Noi vogliamo che i cittadini prendano coscienza delle proprie realtà locali e si battano per la qualità della loro vita.

I manifesti sono stati stampati con i soldi raccolti in una cena di autofinanziamento e con le offerte dei singoli cittadini.

Il lavoro di affissione è fatto da noi volontari.

Noi non abbiamo le disponibilità economiche e le risorse umane di cui disponete voi.

Chiediamo quindi a tutte le forze politiche di avere la “sensibilità” di non coprire i nostri manifesti, come è già stato fatto in certe postazioni.

Vi chiediamo di non costringerci a subire “l’umiliazione” di futili discussioni, risse, furberie, denunce come di solito avviene nelle campagne elettorali.

In fondo non vi chiediamo altro che il RISPETTO DELLE REGOLE.

Rete EmergenzAmbienteAbruzzo

www.nonlasciamolifare.org


Comunicato stampa EmergenzAmbienteAbruzzo


COMUNICATO STAMPA DEL 17/11/2008

L’Altra Campagna arriva a Chieti
Giovedì 20 novembre, ore 18
Sala consiliare della Provincia – corso Marrucino - Chieti


In occasione della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale abruzzese, la Rete di associazioni, comitati e cittadini, EmergenzAmbienteAbruzzo, di cui fa parte il WWF, ha scelto di partecipare alla tornata elettorale con dei propri “candidati”: la nostra Acqua, la nostra Aria, la nostra Terra, il nostro Mare.
Candidato Presidente Il Ghiacciaio del Calderone.
Lo scopo di questa Campagna provocatoria è che i cittadini prendano coscienza delle problematiche ambientali delle proprie realtà locali e partecipino attivamente alla difesa dei propri Beni Comuni (www.nonlasciamolifare.org).
A Chieti e in tutti i Comuni del territorio l’acqua viene erogata senza continuità attraverso reti che gli stessi amministratori definiscono “colabrodo” con il conseguente continuo rischio di inquinamento. L’aria, minacciata dal traffico e dai fumi industriali, non è neppure adeguatamente monitorata. La raccolta porta a porta stenta a decollare e quella differenziata è in diverse aree a livelli ancora pressochè insignificanti. Il territorio viene continuamente aggredito da nuove colate di cemento. Il mare e l’agricoltura sono minacciati da insediamenti ad alto rischio inquinamento. Molti depuratori non funzionano. Il Parco nazionale della Costa Teatina, che darebbe un prezioso aiuto alla tutela e alla salvaguardia delle nostre coste, non è mai decollato... La qualità della vita non è insomma adeguatamente tutelata.
La Rete di associazioni ambientaliste chiama a raccolta i cittadini perchè siano loro a far sentire forte e chiara la propria voce. Alla vigilia di una importante scadenza elettorale è fondamentale che tutti i candidati e quindi gli eletti, indipendentemente dal loro credo politico, mettano in primo piano la tutela dell’ambiente, che è poi la tutela della vita. EmergenzAmbienteAbruzzo non è al fianco di schieramenti politici e non parteggia per nessuno.
L’appuntamento è per giovedì 20 novembre, alle 18, presso la sala consiliare della Provincia, in corso Marrucino, a Chieti.
Politici, candidati e non, e giornalisti sono invitati ad ascoltare la voce dei cittadini.



Per EmergenzAmbienteAbruzzo
Nicoletta Di Francesco(WWF- Chieti)


venerdì 14 novembre 2008

Comunicato stampa WWF. Falde del Tirino


Falde del Tirino a rischio industriale?
Possibile insediare e potenziare la Italfinish, un'industria che usa prodotti chimici, a Capestrano a monte delle più importanti sorgenti abruzzesi e sopra un acquifero imponente?

L'acquifero del Tirino è la più grande risorsa idrica dell'Abruzzo. Dovrebbe essere tutelato in modo strettissimo come patrimonio strategico per l'intera nazione, visto che offre acqua ad oltre mezzo milione di persone.
Alcuni giorni or sono la stampa abruzzese ha dato risalto al sequestro, compiuto dai NOE di Pescara, di parte dell'impianto ITALFINISH sito in Comune di Capestrano, appena a monte delle sorgenti di Presciano, il Lago e Capo d'Acqua del fiume Tirino. La Italfinish lavora l'alluminio, con particolare riferimento alla sua anodizzazione, utilizzando diversi composti chimici (acido solforico, nichel ecc.). Nessuno ha fatto rilevare come l'azienda sia posta in un'area estremamente vulnerabile dal punto di vista idrogeologico, visto che si trova proprio sopra l'acquifero che poi alimenta le risorgive del Tirino.
Nel frattempo il prossimo 18 novembre la Regione Abruzzo, Comitato VIA, esaminerà l'istanza della Ditta Italfinish per un ulteriore ampliamento dello stabilimento e delle strutture per lo stoccaggio dei materiali utilizzati nelle lavorazioni. Nella stessa relazione presentata dalla ditta (pag.24-25), si ricorda che la stessa ha scaricato i suoi reflui (diversi mc ora) dal 2005 al 2007 direttamente sul terreno e che tale procedura ha già portato ad una contaminazione, con successiva richiesta di Messa in sicurezza del sito ex Art.242 del decreto 152/2006 relativo alle bonifiche. L'allargamento dell'impianto produrrebbe sia un aumento delle emissioni in atmosfera sia lo stoccaggio di grandi quantità di sostanze chimiche quali l'acido solforico e la soda caustica, con un prelievo di acqua tramite pozzo di circa 25000 mc/anno.
A parere dell'associazione scrivente la questione assume una rilevanza assoluta per la salvaguardia dell'acquifero del Tirino. Porre impianti di questo genere sopra l'acquifero più importante dell'Appennino centrale, a 2-3 km a monte dalle aree di risorgiva con le più importanti sorgenti abruzzesi, in un'area a fortissimo carsismo e, quindi, dall'enorme vulnerabilità per quanto riguarda possibili fenomeni di inquinamento, è del tutto inaccettabile sia per i rischi di sversamento connessi alla gestione ordinaria dell'impianto (nonostante si proponga il ricircolo dell'acqua) sia per quelli legati ad eventuali incidenti.
Per questo il WWF ha chiesto un intervento urgente a tutti gli enti coinvolti nella salvaguardia e gestione dell'acqua (ATO, Direzione Sanità, Commissario Straordinario, Comuni ecc.) per scongiurare qualsiasi pericolo per questa risorsa strategica e per procedere ad una verifica sulle autorizzazioni concesse nel passato per la parte dell'impianto già attiva, alla luce di quanto accaduto finora.
INFO: 3683188739

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